Il Picerno arriva a Caravaggio con la necessità di cambiare marcia, ma il pomeriggio si chiude con una pesante sconfitta 6-2 contro l’Atalanta U23. Non è solo il punteggio a pesare: è la quarta sconfitta consecutiva, nonostante il cambio in panchina con Bertotto. L’ultima vittoria risale al 2-1 contro il Foggia, decisiva grazie alle reti di Esposito ed Energe. Il quadro resta complicato: la classifica li vede ancora in corsa playoff ma con segnali di vulnerabilità che chiedono una reazione immediata e concreta da parte di tutto il gruppo.
Contesto e partita vs Atalanta U23
La sfida di Caravaggio mette in evidenza una squadra che fatica a trovare continuità di risultati e prestazioni. Non basta una sostituzione di panchina: serve un cambio di marcia che unisca gioco, coesione e rigore difensivo. Non mancano gli elementi per una risalita, ma occorre una serie di risposte chiare, soprattutto contro una formazione giovane e dinamica come l’Atalanta U23.
Le parole del direttore generale
Le dichiarazioni di Vincenzo Greco hanno acceso l’attenzione sull’dignità sportiva e sulla responsabilità che attende chi indossa la maglia del Picerno. La maglia non è una semplice casacca: è simbolo di una comunità, di una storia costruita con umiltà e passione. Il dirigente non lesina critiche, definendo la partita una pagina che fa male non solo per il punteggio ma per l’atteggiamento mostrato in campo.
Identità, uomini e futuro
Greco sottolinea che la struttura esiste: