Nell’evento che ha accompagnato la presentazione del nuovo direttore sportivo Simone Quintieri, il Pontedera ha diffuso un aggiornamento cruciale sul proprio futuro. Dopo la retrocessione, il club ha scelto di non fermarsi: riorganizzazione interna, pianificazione della prossima annata e confronto quotidiano con i professionisti del territorio sono diventati i pilastri di un percorso che guarda all’eventuale riammissione in Serie C. Un messaggio di continuità e fiducia che punta a trasformare le difficoltà in una ripartenza solida.
Riammissione in C, il messaggio del club
La società ribadisce di aver proseguito il lavoro “dal giorno dopo” la retrocessione, rafforzando l’assetto dirigenziale e definendo la programmazione sportiva. Nel quadro delineato, il Pontedera conferma di essere in linea con i requisiti richiesti per le licenze nazionali di Serie C e Serie D. Questo percorso, sottolinea il club, non è solo formale: rappresenta un impegno concreto a rispettare procedure, tempistiche e standard necessari a sostenere l’ipotesi di riammissione in Serie C, qualora si aprano gli spazi regolamentari.
Licenze nazionali e requisiti
Secondo la nota, la società ha lavorato per garantire il rispetto degli adempimenti previsti dalle normative, dalla governance interna alla pianificazione operativa. Il Pontedera fa sapere di aver mantenuto un confronto costante con i professionisti che operano in città per assicurare tracciabilità dei processi e piena conformità documentale. In questo contesto, l’allineamento ai criteri delle licenze nazionali assume valore strategico: rende la candidatura alla riammissione in Serie C coerente con i parametri richiesti e ne rafforza la credibilità verso gli organi competenti.
Oneri e adempimenti
Il club evidenzia di aver assolto agli oneri economico-finanziari previsti e di aver messo a sistema procedure di controllo e rendicontazione. Il lavoro quotidiano, dalle scadenze amministrative ai rapporti con i fornitori e gli stakeholder tecnici, è stato orientato a garantire la piena osservanza delle disposizioni vigenti. Questa base operativa, sottolinea la società, non solo tutela la sostenibilità dell’attività sportiva, ma offre anche un supporto tangibile alla domanda di riammissione, fondandola su prerequisiti chiari e verificabili.
Solidità finanziaria attestata
Un ulteriore tassello arriva dalla revisione del bilancio, affidata a una società esterna che ha riconosciuto la consistenza degli investimenti effettuati nel club. Un’attestazione che il Pontedera interpreta come certificazione di serietà e affidabilità della proprietà, elementi centrali nel percorso verso la Serie C. La documentazione prodotta, precisa la società, è parte integrante del fascicolo che potrà accompagnare l’eventuale riammissione, contribuendo a dimostrare continuità gestionale e stabilità economica.
Prossimi passi con Simone Quintieri
Con Simone Quintieri al timone dell’area sportiva, il Pontedera proseguirà nella costruzione della squadra e nell’organizzazione della stagione, mantenendo al centro conformità regolamentare e sostenibilità. L’orizzonte resta duplice: prepararsi al campionato e, parallelamente, farsi trovare pronti qualora si concretizzino spiragli per la riammissione in Serie C. Nel frattempo, il club rivendica un’identità forte e una visione pragmatica: lavorare oggi per meritare le opportunità di domani.