squadre favorite promozione

Pro Vercelli espugna il Menti e vola agli ottavi

Una serata di Coppa tra impresa e tradizione

In una cornice di pubblico intensamente caldo, la Coppa Italia offre uno spettacolo di fiducia e determinazione: al Menti il Vicenza è chiamato a confermare la sua reputazione, ma è la Pro Vercelli a imporre il ritmo fin dai primi minuti. La formazione di Santoni arriva in Veneto con un mix di pedine consolidate e promesse pronte a misurarsi su palcoscenici importanti: Mallahi e Sow sulle corsie favoriscono le transizioni, Carosso, Iotti e Coccolo compongono una linea difensiva solida, Burruano guida il centrocampo. Debuttano anche Golin e Rosa, entrambi chiamati a confermare la pazienza del progetto tecnico, mentre Vescovi si prende una maglia da titolare per esplorare nuove soluzioni. È una serata che racconta la crescita della Pro Vercelli e la capacità di affrontare una squadra in grande stato di forma senza cedere terreno.

Dettagli tattici e formazioni

Le scelte di Santoni disegnano una struttura equilibrata: Carosso in avanti, supportato da Iotti e Coccolo in difesa, con Burruano a orchestrare il centrocampo e Mallahi pronto a verticalizzare. Dal lato opposto, il Vicenza opta per una risposta più giovane, affidando a Vescovi il compito di accendere l’offensiva insieme a due esordienti come Golin e Rosa, esterni ancora in fase di adattamento. L’assenza di pause, però, è una marca comune: la Pro sfrutta la compattezza difensiva e il dinamismo sulle fasce per costruire i fondamentali, mentre i biancorossi cercano spunto sul centro-destra. In campo, la differenza la fa una gestione coraggiosa delle opportunità e la capacità di stringere i tempi in momenti chiave.

Il momento decisivo e le parate

Il match si anima nella ripresa: al 56’ Carosso approfitta di uno spazio alle retrovie e, con un inserimento preciso, batte Massolo sul secondo palo, garantendo lo 0-1 e una svolta che la squadra di Santoni gestisce con lucidità. La risposta del Vicenza è veemente ma frustrata: Sow, autore di spunti arditi sulla fascia sinistra, guida i contrattacchi e costringe i biancorossi a inseguire la parità. A tenere aperta la gara è anche la prodigiosa performance di Pietro Passador, portiere della Pro Vercelli, autore di interventi decisivi che chiudono spazi a chi tentava di riaccendere le fiammate. Alla fine la vittoria resta nell’aria, ma si materializza grazie a una combinazione di letture tattiche corrette e reazioni rapide agli episodi.

Conseguenze e prospettive

Questa vittoria non è una casualità: la Pro Vercelli procede agli ottavi di Coppa Italia con fiducia e consapevolezza della propria crescita, guardando a un turno contro l’Atalanta U23 che nessuno sottovaluta. Il Vicenza, nonostante la delusione, resta una squadra capace di lottare in campionato, ma questa serata evidenzia come l’ostacolo delle partite esterne possa pesare in modo diverso rispetto alle aspettative. In classifica, la squadra piemontese continua a macinare risultati positivi, con cinque vittorie in campionato e un piazzamento che la colloca tra le candidate a proseguire il cammino in questa competizione. L’auspicio è che la formazione continuerà a crescere, sfruttando la componente giovane per costruire una stagione ambiziosa.

Riflessi di una crescita e prossimi passi

Il contributo di Passador tra i pali e la coppia di esterni formata da Sow e Mallahi hanno scritto una pagina significativa nel rapporto tra squadra e progetto tecnico. La rotta tracciata da Santoni, affidando minuti a ragazzi come Rosa e Golin e mantenendo protagonisti esperti tra Carosso, Iotti e Burruano, sembra dare i suoi frutti: una squadra compatta, capace di soffrire e ribaltare gli incontri in trasferta. Se la Pro Vercelli saprà conservare questa identità senza perdere di vista la solidità difensiva, potrebbe continuare a sorprendere anche nelle settimane a venire, offrendo al pubblico la fiducia necessaria per affrontare le prove più impegnative della stagione.

Autore dell'articolo: legaprocalcio