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Ravenna: obiettivo B, poi A

Il Ravenna non è più la semplice neopromossa: è una squadra che ha preso consapevolezza delle proprie armi e si presenta al campionato con l’atteggiamento di chi gioca già da veterano. Dopo otto vittorie, sette in fila, in vetta al Girone B insieme allArezzo, la formazione romagnola scinde la linea tra proposito e realtà. Il tecnico Marchionni ha costruito una mentalità concreta: non accontentarsi, ma puntare a un ciclo di miglioramenti. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, il Presidente Cipriani ha ribadito che l’ambizione deve alimentare l’entusiasmo, e che se si arriva in Serie B l’obiettivo diventa la A, e se si arriva in A la Champions non è una chimera. È una filosofia che si riflette in ogni dettaglio, dall’allenamento alle scelte societarie, e che accompagna una città pronta a tornare a credere nel calcio.

Filosofia e protagonismo

La gestione cresce sull’umiltà e sulla concretezza. Il vicepresidente Ariedo Braida sottolinea la necessità di restare fedeli a una strada già tracciata: umiltà, progetto e pazienza. Stare qui a pensare in grande senza spegnere la materialità del lavoro quotidiano è la chiave: sembra di tornare giovani, dice Braida, ma con l’esperienza dentro. Cipriani ribadisce l’importanza di un orizzonte lungo, che trasformi ogni vittoria in un passo destinato a cambiare la storia della squadra e della città. L’obiettivo resta ambizioso, ma è costruito sulle basi solide di una gestione serena e competente, capace di trasformare l’entusiasmo iniziale in una traiettoria di crescita reale.

Infrastrutture e futuro

Oltre al campo, le infrastrutture puntano a una crescita strutturale. Il direttore generale Paolo Scocco annuncia il piano per il prossimo anno: lo stadio verrà ampliato a 10.000 posti, con manto erboso rifatto e gli sky box per valorizzare lo spettacolo. Inoltre è prevista la realizzazione di un nuovo centro sportivo in centro, destinato ai ragazzi delle giovanili. Il progetto è chiaro: garantire una casa stabile al club e ai talenti emergenti, per alimentare una crescita sostenibile. Il percorso resta lungo: Scocco resta concentrato sull’obiettivo di un pass diretto per la Serie B, senza sottovalutare che il campionato è lungo e ricco di insidie.

Calendario e appuntamento chiave

Nel mirino resta il confronto decisivo: il prossimo 19 ottobre Ravenna ospiterà l’Arezzo, la compagine che condivide la vetta dopo nove turni. Una sfida che non è solo scontro di classifica, ma test della continuità di una stagione finora ultravincente. Ravenna dovrà dimostrare di avere le armi per tenere il passo fino al traguardo e, se arriverà la promozione in Serie B, mantenere la coerenza di progetto per affacciarsi prima su una A competitiva e poi su una Champions. La città è pronta a sostenere la squadra, convinta che questa volta si possa costruire qualcosa di importante, capace di lasciare una traccia duratura nel calcio locale.

Autore dell'articolo: legaprocalcio