FIRENZE (ITALPRESS) fotografa una svolta concreta nel vivaio del calcio italiano: quattro milioni di euro destinati ai club di Serie C, parte della seconda fase della Riforma Zola. Le risorse saranno ripartite secondo criteri misurabili: investimenti in infrastrutture e logistica, potenziamento di organici e staff del settore giovanile, nonché numero di squadre impegnate nel vivaio e qualità degli allenatori. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la filiera giovanile, fornire minuti ai giovani talenti in casa e creare un sistema sostenibile che trasformi la crescita in risultati concreti. E non è tutto: la FIGC ha assicurato ulteriori due tranche per la stagione 2025-26, ribadendo l’impegno a far diventare la riforma una realtà permanente nel calcio italiano.
La ripartizione dei fondi sostiene il vivaio
Con i quattro milioni di euro destinati ai club di Serie C, la seconda fase della Riforma Zola entra nel vivo: criteri di ripartizione basati su investimenti in infrastrutture e logistica, ma anche sull’effettivo rafforzamento di organici e staff del settore giovanile, e sul numero di squadre impegnate nel vivaio e sulla qualità degli allenatori. L’obiettivo è creare una massa critica capace di offrire minuti ai talenti formati in casa, migliorando la correlazione tra cantera e prima squadra. La Federazione ha poi confermato due tranche aggiuntive per il 2025-26, assicurando continuità finanziaria e una programmazione triennale per lo sviluppo di progetti di lunga durata.
Corso per formatori delle giovanili
La novità di rilievo è l’avvio di un corso specifico per i formatori delle giovanili, promosso dal Settore Tecnico. Il programma intende fornire ai responsabili tecnici strumenti aggiornati su metodologie di allenamento, gestione del gruppo, scouting e uso di strumenti digitali per monitorare lo sviluppo dei talenti. L’obiettivo è elevare gli standard di preparazione, facilitare la crescita di giocatori integrati nel sistema di prima squadra e garantire una transizione più fluida tra settore giovanile e livello professionistico. L’iniziativa si collega al pacchetto di misure, rafforzando una filiera che parte dal vivaio e arriva al campo principale.
Impatto sul campo e prospettive 2025-26
La Serie C sta sempre di più diventando un laboratorio di calcio giovanile: i dati indicano che circa il 10% di giocatori schierati proviene dal vivaio, in crescita rispetto all’anno precedente, con 37 club su 57 coinvolti rispetto a 34. Questo segnale concreto riflette una maggiore integrazione tra giovani talenti e rosa principali, con benefici in termini di minutaggio, sviluppo tecnico e visibilità per le società. Il piano prevede ulteriori investimenti e una continuità finanziaria che, insieme al lavoro di formatori e allo sviluppo di infrastrutture, punta a creare una pipeline stabile. In questo contesto, la Serie C si configura come laboratorio permanente del calcio italiano, offrendo opportunità di crescita, esperienza competitiva e un marchio di qualità per il futuro. Secondo il vicepresidente vicario Gianfranco Zola, questa riforma è realtà e rappresenta una promessa concreta per i giovani talenti.