Nel Rimini si respira una settimana di fuoco tra tensioni interne, mercato e una gestione che sembra andare per direzioni diverse. Dopo una fase iniziale segnata da penalizzazioni e dimissioni, la società annuncia l’ingaggio di Alessandro Brancato, attaccante classe 2004 svincolato. La notizia suscita sorprese e scetticismo: secondo quanto riportato dal Corriere di Romagna, Giammarioli parla di un’operazione fatta alle sue spalle e a sua insaputa, insinuando una frattura tra dirigenza e tecnico. Una situazione che rischia di mettere pressione su tutto l’ambiente, soprattutto in vista del derby e delle prossime settimane.
Contesto societario e l’arrivo di Brancato
Il Rimini ufficializza l’ingaggio di Brancato, attaccante classe 2004 svincolato, proveniente dal mercato degli svincolati. L’operazione, annunciata senza il coinvolgimento del Giammarioli, accende una crepa interna: la trattativa sarebbe stata chiusa “alle mie spalle e a mia insaputa”. L’episodio si intreccia con una cornice già tesa, perché la vittoria al derby contro il Forlì ha acceso le polemiche e il clima attorno alla dirigenza resta caldo. In parallelo, un gruppo di tifosi ha popolato l’ingresso dello stadio accentuando l’attenzione delle forze dell’ordine, in una cornice che segnala una gestione di gestione tutt’altro che semplice.
La gestione e le conseguenze interne
La dichiarazione di Giammarioli e la conseguente dialettica interna hanno scosso l’ambiente biancorosso. Le voci di possibili dimissioni, già nell’aria da settimane, diventano più concrete mentre la squadra cerca di ritrovare compattezza e ritmo dopo la penalizzazione iniziale. Negli ultimi giorni il Rimini ha raccolto 7 punti nelle tre partite consecutive: 1-0 nel derby con il Forlì, 2-1 in trasferta a Pineto e un pareggio contro la Vis Pesaro. Questo bottino ha ridotto la penalizzazione e riaperto una prospettiva di risalita che pare meno utopica di qualche tempo fa.
Rinascita sul campo e calendario
Con la testa ai prossimi impegni, Filippo D’Alesio dovrà guidare una squadra chiamata a totalizzare punto su punto prima della Coppa Italia Serie C del 29 ottobre contro il Ravenna, al Bruno Benelli. Il programma prevede quattro match che potrebbero valere fino a 12 punti: l’impegno casalingo contro l’Arezzo, capolista da fermare, quindi la trasferta a Perugia, una sfida chiave contro una diretta concorrente, e le sfide contro Juventus Next Gen e Campobasso, due club in corsa playoff. In questo mosaico, la squadra è chiamata a dare tutto per ridare slancio alla classifica e rendere meno pesante la penalizzazione.
Una settimana decisiva
In attesa di ulteriori sviluppi, la settimana che arriva potrebbe essere decisiva per capire dove può davvero arrivare il Rimini. La direzione sportiva dovrà chiarire la linea operativa e scegliere con chi proseguire il percorso tecnico, mentre i tifosi monitorano con fiducia ma anche con una certa cautela l’evolversi di una situazione che, tra mercato e tensioni interne, resta molto aperta.