Gol, sorpassi e nervi saldi: la 6ª giornata del Girone B di Serie C ha premiato la continuità dello Spezia, che al “Picco” piega 3-1 la Vis Pesaro centrando il quinto successo di fila e la vetta in solitaria. Rispondono da vicino il Ravenna, spietato 2-0 sull’Atalanta U23, e la Reggiana, che espugna Latina 1-0 con il solito Sipos. Vittoria di carattere per il Pescara (1-0 sul Vado al “Sivori” di Sestri Levante) e affermazione netta del Grosseto sul Perugia (2-0), terzo stop consecutivo per gli umbri. In una coda combattuta, Forlì-Torres, Guidonia-Livorno e Pianese-Sambenedettese finiscono 1-1, mentre a Campobasso il Pineto rimonta due gol nei minuti di recupero per il 2-2. L’Ostiamare, infine, passa 2-0 a Gubbio con lucidità e organizzazione.
La Top 11 della 6ª giornata
Dal fermento del turno emerge una Top 11 schierata con il 3-4-3: equilibrio tra solidità e qualità, premiando chi ha inciso nei momenti chiave. Scelte guidate da letture difensive, continuità in mediana e freddezza in area, senza dimenticare l’impatto dei singoli sulla gara. È una formazione ideale che racconta trend e gerarchie: lo Spezia accelera, Ravenna e Reggiana reggono il passo, mentre diverse piazze ritrovano fiducia grazie a prove individuali da copertina. Ecco i migliori di ruolo, tra parate decisive, gol pesanti e giocate che hanno orientato la giornata.
Portiere
Filippo Lapo Vertua (Ostiamare) firma una prestazione da manuale a Gubbio, blindando lo 0-2 con interventi puntuali e personalità. Nella ripresa, quando la gara si sporca, legge con anticipo le seconde palle e spegne sul nascere le iniziative avversarie, impreziosendo il tutto con la respinta sul velenoso destro di La Mantia dal limite. Posizionamento pulito, uscite sicure e tempi perfetti nella gestione della profondità: un contributo che va oltre le parate, perché infonde sicurezza all’intero blocco arretrato e consente ai compagni di amministrare i momenti caldi con ordine.
Difensori
Adriano Esposito (Ravenna) incarna leadership e tempismo: partita granitica e primo centro tra i pro al 79’, rapido a colpire sulla corta respinta da corner per lo 0-2 all’Atalanta U23. Gaetano Letizia (Pescara) risolve subito la trasferta contro il Vado: al 6’ trasforma con freddezza il rigore dell’1-0 e poi guida la linea con intelligenza, leggendo i momenti e scandendo i ritmi della gestione. Claudio Cristallo (Campobasso) illumina il primo tempo col Pineto con una sforbiciata spettacolare su corner di Stoppa per il 2-0: gesto tecnico e senso della porta da attaccante, abbinati a marcature attente. Nel finale i molisani pagano dazio alla pressione abruzzese, ma il suo marchio resta la cartolina della serata.
Centrocampisti
Mattia Gaddini (Grosseto) mette in ghiaccio il 2-0 al Perugia al 63’, sfruttando una gara già indirizzata dal rigore di Gori e dall’espulsione di Papazov: inserimenti puntuali e gamba per ripartire. Daniel Sannipoli (Guidonia Montecelio) è il metronomo che non perde un colpo: presenza costante e tap-in dell’1-1 dopo il palo di Borghini, punto che allunga la striscia positiva. Luca Lombardi (Pineto) interpreta da mediano con disciplina, schermando le linee di passaggio e innescando la rimonta nel recupero grazie a tempi e pulizia di giocata. Manuele Malotti (Livorno) sblocca a Guidonia con un sinistro preciso dopo l’errore in impostazione avversario: freddezza e capacità di attaccare lo spazio, qualità che tengono gli amaranto agganciati al match.
Attaccanti
Leon Sipos (Reggiana) è l’uomo in più: segna il gol che vale l’1-0 a Latina e conferma una pericolosità costante spalle alla porta e in attacco alla profondità. Simone Mazzocchi (Spezia) guida da capitano: prima incornicia il 2-0 su cross di Cazzadori, poi serve lo stesso compagno per il 3-1, combinando presenza in area e altruismo. Vittorio Parigini (Ostiamare) indirizza la sfida del Barbetti trasformando con sicurezza il rigore al 38’: letture intelligenti tra le linee e lavoro prezioso senza palla per liberare corsie e rifiniture. Tridente che unisce concretezza, tecnica e letture decisive nei momenti chiave.
Allenatore
Marco Turati (Spezia) orchestra una macchina che gira a ritmo alto e regolare: quinta vittoria consecutiva, 3-1 sulla Vis Pesaro e primo posto riconquistato. La scelta del 3-4-3 esalta ampiezza e catene laterali, mentre i principi di aggressione e densità centrale limitano le ripartenze avversarie. Cambi puntuali, gestione emotiva dei momenti e una chiara identità di gioco che si riflette nella continuità di risultati. Il suo Spezia trasmette fiducia, intensità e una rodata alternanza tra verticalità e palleggio, segni evidenti di un cantiere già molto avanzato.