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Siracusa calcio: Ricci promette rilancio in Serie C

Ognuno nasce con una storia, ma per Siracusa Calcio la parola chiave resta la resilienza. Nel recente post pubblicato su Instagram, il presidente Alessandro Ricci affronta la situazione societaria con franchezza, offrendo una visione chiara del presente e del futuro. Ripercorre tappe decisive: dalla rinascita in Serie D al raggiungimento della promozione in Lega Pro, fino al sogno di mantenere Siracusa Calcio in un contesto competitivo per gli anni a venire. È un racconto di comunità: tifosi, città e istituzioni hanno mostrato fiducia e partecipazione, e ora si lavora per consolidare quel percorso.

Rialzarsi insieme

Nel messaggio, Ricci ricorda i passaggi chiave: la caduta del 13 novembre 2022, l’unità che ha portato al 18 giugno 2023 e la conquista della Serie D, i momenti del 7 aprile 2024 e la cerimonia che ha visto 10.000 persone riunite in Ortigia per celebrare la promozione in Lega Pro, fino alla domenica memorabile del 4 maggio 2025 quando è nato il sogno di restare in alto. Il dirigente sottolinea che la forza viene dall’insieme: tifosi, squadra e realtà locali hanno saputo trasformare le difficoltà in opportunità, dimostrando che la passione non si ferma davanti a nessun ostacolo.

Impegno e futuro immediato

“Metterò in campo tutte le forze necessarie affinchè Siracusa Calcio continui il proprio percorso in Lega Pro quest’anno e negli anni a venire”, dice Ricci. Il messaggio chiarisce l’obiettivo di stabilità societaria, investimenti mirati e gestione dinamica per rispondere alle esigenze di un campionato competitivo. Si parla di una struttura capace di sostenere il salto fra i campionati, con attenzione a infrastrutture, staff tecnico e crescita del vivaio, per costruire basi solide del progetto nel tempo.

La città al fianco del Siracusa

La narrazione si chiude con un invito all’appoggio della comunità: la benedizione di Santa Lucia, prevista per il 26 aprile, è simbolo di rinascita e fiducia condivisa. Siracusa è chiamata a proseguire il sostegno, con la dirigenza che lavora in stretto contatto con il sindaco e le istituzioni locali per custodire il progetto e assicurare serenità ai prossimi anni. In questo scenario, la crescita della squadra è una responsabilità collettiva che va oltre le mura del campo.

Autore dell'articolo: legaprocalcio