Nel terzo anno di Serie C, il Sorrento Calcio resta senza una casa stabile: l’adeguamento dello stadio Italia è una priorità che tarda a chiudersi. La squadra guidata da Mirko Conte è costretta a disputare le partite casalinghe lontano da casa, spostando il campo di gioco a 155 chilometri di distanza, all’Alfredo Viviani di Potenza. Questa situazione nasce dall’iter necessario per soddisfare i parametri del calcio professionistico e ha trasformato una stagione in una trasferta quotidiana per rossoneri e tifosi.
Situazione attuale e sedi alternative
La casa sportiva resta l’Italia? Non ancora. L’impianto di casa è fermo nell’iter di adeguamento ai canoni richiesti dalla Lega Pro, con procedure tecniche e norme da rispettare che si prolungano nel tempo. Finché non arriverà una soluzione definitiva, il Sorrento è costretto a chiudere il cerchio delle partite casalinghe lontano dalla città, con l’Alfredo Viviani di Potenza che accoglie le gare tra viaggi, logistica e gestione degli spogliatoi. Un contesto che mette a dura prova staff e tifosi, ma che non spegne la determinazione del club.
Allenamenti e centro sportivo: nuove necessità
Non è solo il campo a provocare disagi: anche gli allenamenti hanno subito una riorganizzazione. Da tempo il Sorrento aveva trovato una sistemazione alla Ciro Immobile Academy di Torre Annunziata, ma il recente sequestro emesso dalla Procura ha ulteriormente complicato la situazione. Ora serve un nuovo centro sportivo dove la prima squadra e le giovanili possano lavorare in condizioni regolari, senza rinunciare a una preparazione adeguata per la stagione.
La protesta dei tifosi e la risposta istituzionale
Nella mattinata di venerdì 17 ottobre, i sostenitori rossoneri hanno preso la strada per chiedere un rapido adeguamento dello stadio Italia. In Piazza Tasso hanno incontrato la Commissaria Straordinaria Rosalba Scialla, dando vita a una protesta pacifica comune. Il club ha poi diffuso una nota ufficiale: resta alto l’appello a nominare al più presto il Responsabile Unico del Progetto e a riprendere i lavori, per restituire al Sorrento la sua casa e garantire continuità all’attività della prima squadra e delle giovanili.
Prospettive e prossimi passi
Il percorso per una soluzione definitiva resta aperto, ma il Sorrento resta fiducioso nelle Istituzioni competenti. Identification della figura responsabile, chiara governance del progetto di ristrutturazione e una programmazione condivisa con la Lega Pro sono elementi chiave per avviare i lavori e tornare a giocare nel territorio di appartenenza nel breve termine. La comunità rossonera guarda avanti con la voglia di riabbracciare la casa del club, sancendo una stabilità sportiva e sociale.