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Trapani-Sorrento, FIGC: squalifiche e multa al club

Scossone disciplinare dopo Trapani-Sorrento: la FIGC ha disposto una giornata di squalifiche e un’ammenda di 1.334 euro ciascuno per sei tesserati rossoneri e per lo SLO, oltre a una multa di 2.000 euro al Sorrento per responsabilità oggettiva. Il caso nasce dagli episodi a fine gara del 18 gennaio 2026, quando, in un clima di forte contestazione, ai calciatori sarebbe stato chiesto di consegnare la maglia. Un gesto ritenuto dai giudici sportivi contrario ai principi fissati dal Codice di Giustizia Sportiva, perché maturato in un contesto percepito come intimidatorio e lesivo della dignità personale. Un provvedimento che pesa sul percorso in Serie C e chiama il club a un immediato cambio di rotta nella gestione del post-partita.

La decisione della FIGC dopo Trapani-Sorrento

Le sanzioni, concordate tra le parti e ratificate dagli organi federali, riguardano i calciatori Francesco Fusco, Antonio Potenza, Stefano Paglino, Antonio Matera, Marco Cuccurullo e Lorenzo Colombini: per tutti un turno di stop nelle gare ufficiali e 1.334 euro di ammenda. Nel dispositivo si legge che i tesserati avrebbero assecondato la richiesta proveniente dal settore ospiti di togliersi la maglia e consegnarla, comportamento considerato in contrasto con i limiti imposti dal Codice di Giustizia Sportiva per tutelare l’incolumità e la dignità dei giocatori. Il quadro punitivo coinvolge anche la struttura societaria, con l’intervento sul ruolo di collegamento con i tifosi.

Le violazioni contestate dal Codice

Secondo i giudici, al termine della gara del 18/01/2026 i calciatori avrebbero ceduto a manifestazioni ritenute di intimidazione, denigrazione e insulto, violando l’articolo che vieta di sottostare a comportamenti che minano la dignità umana. La norma richiamata, l’art. 25, comma 9, del Codice di Giustizia Sportiva, impone infatti di non aderire a pretese provenienti dagli spalti che possano configurare pressioni indebite o atti simbolici degradanti. Da qui l’applicazione uniforme delle squalifiche per una giornata e delle relative ammende, misura che intende ribadire il confine tra sostegno passionale e condotte non tollerate nel perimetro regolamentare.

SLO sanzionato e ammenda al club

Nell’elenco dei destinatari compare anche Cataldo Persico, Supporter Liaison Officer (SLO) del Sorrento, punito con una giornata di squalifica e 1.334 euro di ammenda per non aver attivato, secondo la ricostruzione federale, tutte le iniziative utili a prevenire gli episodi. Alla società è stata inoltre inflitta una multa di 2.000 euro per responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 6, comma 2: un richiamo alla vigilanza del club nella gestione della sicurezza e dei rapporti con il pubblico, soprattutto nei momenti più tesi del post-partita.

Implicazioni sportive e immagine del club

L’assenza contemporanea di più elementi, seppur per un solo turno, costringerà lo staff tecnico a ricalibrare scelte e rotazioni in vista dei prossimi impegni di Serie C. Ma c’è anche un tema reputazionale: il dispositivo della FIGC rimette al centro il ruolo educativo del calcio e il perimetro delle interazioni tra tesserati e tifoseria. Per il Sorrento la ripartenza passa dal rafforzamento delle procedure interne, dal supporto operativo allo Supporter Liaison Officer (SLO) e dal dialogo con i sostenitori, affinché la passione del tifo non scivoli oltre i confini posti dalle norme e dal rispetto della persona.

Autore dell'articolo: legaprocalcio