Un pomeriggio di provincia regala una boccata d’aria fresca: la Triestina scende in campo determinata, pronta a onorare la maglia e a non mollare di un centimetro. Nella 25ª giornata della Serie C, arriva una vittoria pesante 4-1 sull’Inter U23, che rilancia le ambizioni e rafforza la fiducia nello spogliatoio. Il risultato racconta poco se non si comprende la cornice: una squadra che lavora con intensità, recupera palloni e ricuce il gioco non appena la partita si complica. Marino chiede continuità e chiarezza di intenti dall’inizio alla fine, perché ogni pallone è un tassello di crescita per una stagione ancora aperta in Serie C.
La risposta di Marino e la fiducia nel gruppo
Marino esce in conferenza stampa con la testa lucida: respinge le critiche e ribadisce che il gruppo merita supporto, non attacchi gratuiti. Sottolinea che l’equilibrio tra fiducia e responsabilità è la chiave, e che la vittoria odierna dimostra quanto possa valere la compattezza dello spogliatoio. Non c’è spazio per l’autocompiacimento: la maglia va onorata ogni domenica, anche in condizioni non semplici. Il tecnico precisa che la squadra lavora per restare competitiva su tutto il campionato, senza cadere nella trappola delle lamentele esterne e mantenendo alta l’attenzione sulla lotta in Serie C.
La solidità della rosa e la questione continuità
Marino descrive la formazione come forte, con una base di centrocampo centrale che può giocarsela ai vertici. Tra i nomi citati spiccano D’Urso, Anzolin e Silvestri, giocatori in grado di trovare spazio ai piani alti della Serie C e di fornire equilibrio al gioco. Il discorso pivot è la continuità: vincere una partita non basta se la squadra non mantiene alta l’asticella di rendimento. L’obiettivo è reagire ogni volta con cattiveria sportiva e non farsi trascinare dall’eccesso di entusiasmo, rimanendo costanti nell’applicazione del credo di squadra.
Lo spunto dei protagonisti: Ascione e D’Urso
Dal fronte giocatori emergono risposte positive. D’Urso racconta di aver trovato una sintonia efficace con i compagni e di aver sentito la fiducia del gruppo crescere nel corso della gara, soprattutto nel secondo tempo. Ascione aggiunge che l’accoglienza dello spogliatoio è stata calorosa e che la gioia per la prestazione è condivisa: si lavora per dare sempre il cento per cento, indipendentemente dalla posizione in campo. Questa mentalità di squadra alimenta una classifica ancora aperta e la speranza resta alta.
Guardando avanti
In vista della sfida contro il Renate, la Triestina dovrà gestire anche qualche assenza: Silvestri, accusando un risentimento, è a rischio, ma Kosijer ha già mostrato buon impatto entrando in campo. È una rosa giovane ma pronta a offrire alternative credibili, in grado di mantenere la pressione nella corsa per la salvezza e di proseguire con intensità in ogni match. L’obiettivo resta chiaro: salvare la testa della classifica e costruire una base solida per il prosieguo della stagione, mantenendo vive le speranze di una crescita continua.