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Vado, iscrizione in Serie C: Costa verso l’ingresso

Il futuro del Vado si decide in queste ore: la corsa all’iscrizione alla prossima Serie C è entrata nella sua fase più delicata, con l’ipotesi concreta dell’ingresso in società dell’imprenditore genovese Beppe Costa insieme al figlio Carlo. Finora attivi come sponsor, i Costa stanno valutando un coinvolgimento diretto per immettere liquidità e dare stabilità a un progetto che, senza un sostegno immediato, rischia di arenarsi. L’obiettivo è affiancare il patron Franco Tarabotto in un passaggio cruciale, mentre il tempo stringe e ogni giorno pesa sulla tabella degli adempimenti. Un apporto finanziario tempestivo riaprirebbe la strada operativa, salvaguardando ambizioni sportive e programmazione tecnica.

Costa pronto ad affiancare Tarabotto

L’eventuale ingresso di Beppe e Carlo Costa rappresenterebbe il passaggio da un sostegno esterno a una partecipazione societaria vera e propria, con la prospettiva di dare copertura alle necessità immediate e impostare un piano sostenibile. Tra le priorità individuate c’è la trasformazione da Asd a Srl, step indispensabile per allinearsi agli standard della Lega Pro e dialogare con partner e istituti di credito su basi più solide. In parallelo, si lavora su una governance snella e su flussi finanziari tracciabili, così da garantire continuità gestionale e credibilità verso tesserati, fornitori e istituzioni. Una scelta che, oltre all’impatto immediato, può favorire l’attrazione di ulteriori investitori interessati al progetto.

Scadenze, erario e fideiussione

Il nodo resta economico e temporale: la scadenza per l’iscrizione è fissata al 16 giugno, mentre pesa il debito con l’erario da coprire per chiudere il cerchio. Il club ha deciso di saldare entro il 27 maggio stipendi e premi maturati, una mossa che consente di presentare una fideiussione ridotta a 350mila euro (in luogo dei 700mila), alleggerendo così l’impegno immediato di cassa. Questo equilibrio tra scadenze e requisiti economici è il terreno su cui si sta giocando la partita più importante: reperire le risorse in tempo utile, rispettare i parametri federali e non disperdere il lavoro sportivo che ha portato il Vado a un passo dal palcoscenico professionistico.

Il punto di Mancuso e un mercato in attesa

Dal versante sportivo, il direttore dell’area tecnica Paolo Mancuso mantiene un cauto ottimismo: all’interno si stanno esplorando tutte le soluzioni possibili, pur in un contesto fluido. La priorità è mettere in sicurezza i conti per poi tornare a pianificare scelte tecniche e strategie di mercato. Al momento, però, le trattative restano congelate: finché non arriverà il via libera formale all’iscrizione, il club eviterà mosse impegnative. Questa prudenza riflette un principio chiaro: sostenibilità prima di tutto, per costruire un organico competitivo solo quando il perimetro economico sarà definito e condiviso da tutte le componenti societarie.

48-72 ore decisive per il futuro

I prossimi giorni saranno determinanti. Nelle prossime 48-72 ore sono attese indicazioni concrete sull’assetto societario, sull’eventuale ingresso dei Costa e sul completamento degli adempimenti necessari. Un esito positivo darebbe slancio alla fase operativa, dal deposito delle garanzie fino alla chiusura delle pratiche con l’erario. L’ambiente resta vigile e compatto, consapevole che la combinazione tra nuova finanza, passaggio a Srl e rispetto delle scadenze federali può trasformare questo bivio in un punto di ripartenza, riportando il Vado sulla rotta giusta verso la Serie C.

Autore dell'articolo: legaprocalcio