Ogni gesto conta quando si affronta il tema dell’uguaglianza e della sicurezza negli spazi sportivi. La Vis Pesaro rinnova il suo impegno contro la violenza di genere, trasformando lo sport in un palcoscenico educativo capace di offrire strumenti concreti a giovani tifosi e atleti. L’edizione in corso ripropone l’obiettivo di prevenzione di ogni forma di abuso, ma va oltre: propone un dialogo intergenerazionale che intreccia formazione, pratica sportiva e responsabilità civica. È un percorso che mira a rendere lo spogliatoio, il campo e le aree vicine luoghi di confronto e rispetto, capaci di trasformare l’entusiasmo in consapevolezza e azioni concrete.
Un progetto che si amplia
La Vis Pesaro annuncia la seconda edizione del progetto «In campo contro la violenza di genere – L’altro sesso è un avversario?» presentato questa mattina nella sala stampa del centro V Park. Il focus resta la prevenzione e la formazione: l’obiettivo è fornire strumenti pratici per riconoscere segnali, riflettere sui linguaggi e agire contro ogni forma di abuso. Rispetto all’anno precedente, l’iniziativa include nuovamente le categorie Under 13, Under 14 e Under 17, mantenendo attiva la lavoro con Under 15, Under 15 femminile e Under 16. La sua durata è di sei mesi, con avvio a ottobre, a testimonianza della volontà di offrire ai giovani un kit di strumenti per riconoscere, evitare e contrastare la violenza.
La società ringrazia Centro Jonas Pesaro E.T.S., la presidente Micaela Ucchielli e Eco Costruzioni, partner non solo di questa iniziativa ma impegnati in progetti sociali che accompagnano la stagione sportiva e guidano analoghe azioni tra le nuove generazioni.
Obiettivi e destinatari
Il progetto si propone di contrastare realmente la violenza di genere intervenendo sul piano della prevenzione e della cultura del rispetto. Come sottolineato dalla Dott.ssa Micaela Ucchielli, la comunità ha accolto con entusiasmo l’iniziativa e si impegna a dare voce ai giovani: parlare, ascoltare e riflettere sono passi fondamentali per creare una società in cui nessuno sia oggetto di discriminazione.
Modalità e linguaggio
Gli incontri sono organizzati in quattro appuntamenti per categoria, con durata massima di 30 minuti ciascuno e svolti prima dell’allenamento. L’obiettivo è avvicinare i ragazzi con un linguaggio coerente con i loro interessi: l’uso di contenuti musicali, incluso un genere molto popolare tra gli adolescenti, è pensato per stimolare riflessioni critiche sul modo in cui si trattano le persone. Si chiarisce che testi che possono normalizzare la violenza o la degradazione della donna non trovano spazio nelle occasioni di confronto.
Ruolo della comunità e ringraziamenti
Il responsabile del settore giovanile, Devin Alacqua, ha evidenziato che questa iniziativa deve funzionare da apripista: un modello che altre realtà sportive possano adottare per avviare discussioni simili e promuovere una cultura sportiva fondata su valori solidi. Il presidente Mauro Bosco è stato tra i primi promotori, sottolineando che la formazione dei giovani non riguarda solo l’aspetto tecnico ma anche lo sviluppo di principi etici e sociali.
Un percorso di crescita per atleti e persone
In questa prospettiva, la Vis Pesaro mira a formare atleti e atlete capaci di eccellere non solo sul campo di gioco, ma anche nella gestione di relazioni rispettose e responsabili. L’iniziativa conferma l’impegno a offrire strumenti concreti per la prevenzione e l’affermazione di valori fondamentali, contribuendo a costruire una comunità sportiva più consapevole e inclusiva.