Potenza riparte da una stagione da ricordare: la storica vittoria della Coppa Italia Serie C, maturata nella finale con il Latina, ha suggellato mesi di crescita culminati in playoff intensi, chiusi solo contro l’Ascoli. Il percorso brillante ha però acceso i riflettori su un tema cruciale per i rossoblù: la guida tecnica. Sul nome di Pietro De Giorgio, architetto di un’identità di gioco chiara e apprezzata in categoria, si è aperto il valzer degli allenatori, mentre la società prepara il piano per puntellare la rosa tra conferme e scadenze. Con l’esordio ufficiale in Coppa Italia tra due mesi, la necessità di sciogliere rapidamente i nodi aumenta.
Nodo panchina: De Giorgio e le alternative
Pietro De Giorgio è legato al club per un’altra stagione, ma le attenzioni di diversi club di B e C — con il Pescara particolarmente vigile nelle ultime ore — lo hanno proiettato al centro della scena. Il patron Donato Macchia vorrebbe blindarlo con un prolungamento, ma il tecnico, all’inizio della carriera, non intende chiudersi porte. I colloqui decisivi con il ds Di Bari sono attesi tra lunedì e martedì: lì si capirà la direzione. In caso di addio, la società ha già avviato contatti: piace Ivan Tisci e soprattutto Federico Guidi, ora alla Primavera della Roma (vincitore di Coppa Italia e Supercoppa), già passato da Gubbio, Casertana e Teramo in terza serie.
La rosa: certezze e nodi da sciogliere
Porta e difesa
Tra i pali, Cucchietti è una garanzia: 31 presenze e 9 clean sheet, contratto fino al 2028, rappresentano un caposaldo su cui costruire. In retroguardia assicurano continuità Camigliano (2028), Loiacono e Rocchetti (entrambi 2027). Resta da definire il futuro del capitano Cristian Riggio: 40 presenze, leadership riconosciuta e contratto in scadenza, con un saluto social che lascia intuire una separazione. Eventuali uscite richiederanno interventi mirati per preservare compattezza e profondità del reparto.
Centrocampo
Il cuore del gioco batte forte con Castorani, metronomo della squadra e priorità assoluta in chiave rinnovo, vista la scadenza a giugno. Restano sotto contratto fino al 2027 De Marco e Maisto, profili utili per confermare ritmo e qualità sulle due fasi. Capitolo prestiti: Siatounis ed Erradi hanno dato contributi preziosi e la dirigenza dovrà confrontarsi con i club di appartenenza per valutare prolungamenti o sostituzioni all’altezza, mantenendo equilibrio tra fisicità e palleggio.
Attacco
Davanti il potenziale è significativo ma richiede gestione attenta. Petrungaro (5 gol e 5 assist) e D’Auria (9 gol e 9 assist), entrambi legati fino al 2027, rappresentano basi solide per ripartire con imprevedibilità e numeri. In uscita, invece, Schimmenti è in scadenza e ha già salutato la piazza dopo tre stagioni. La definizione delle corsie esterne e delle alternative centrali sarà decisiva per non disperdere il potenziale offensivo esploso nell’ultimo anno.
Mercato e tempi: priorità e strategia
Le insidie non mancano: oltre alle scadenze di Riggio, Castorani e Schimmenti, servirà gestire con tempestività i prestiti e individuare rinforzi funzionali, senza intaccare il nucleo che ha dato identità alla squadra. Il Potenza dovrà muoversi su un doppio binario: trattenere i pilastri e inserire profili pronti, con un occhio al budget e alla competitività del Girone C. L’avvio della nuova Serie C e il debutto in Coppa Italia tra due mesi impongono ritmi serrati: sciogliere il nodo panchina sarà il primo passo per ripartire da protagonisti.