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Tisci: “Salernitana da titolo, Potenza pronto ai cambi”

Leadership, entusiasmo e piedi ben piantati a terra. Il Potenza, primo nel Girone C con 9 punti in tre giornate di Serie C, si prepara alla trasferta campana più attesa: la sfida alla Salernitana. In conferenza, Ivan Tisci ha scelto toni misurati e concreti: rispetto per il valore dell’avversario, attenzione ai dettagli e volontà di restare fedeli ai propri principi. L’ambiente rossoblù sogna, ma lo staff invita a non farsi distrarre dalla classifica: serviranno lucidità, intensità e gestione delle energie in un calendario che impone scelte ponderate fin dal primo minuto.

Un esame di maturità contro una big

Per Tisci, quella con la Salernitana è una partita “da adulti”. La definisce un’ossatura costruita per restare in alto fino alla fine, con qualità, fisicità e profondità di rosa. All’Arechi, spiega, contano ritmo e coraggio: il Potenza dovrà essere corto tra i reparti, pulito nel primo possesso e deciso nelle seconde palle. L’idea è togliere riferimenti e imporre momenti di pressione, senza snaturarsi. L’avversario sa cambiare pelle in corsa, dunque servirà lettura tattica continua: gestione delle transizioni, attenzione sulle palle inattive e massima lucidità nelle uscite dal basso.

Turnover mirato e gestione delle energie

Nel mini ciclo di tre gare, il tecnico conferma che ci saranno cambi. Niente numeri svelati, ma una certezza: saranno scelte funzionali al piano partita e allo stato di forma. L’obiettivo è mantenere alta l’intensità per 90 minuti, proteggendo i giocatori più sollecitati e offrendo spazio a chi ha gamba e fame. Il turnover non è un ripiego, sottolinea Tisci, bensì una risorsa per restare competitivi dal primo all’ultimo incontro. Rotazioni mirate, quindi, tra difesa, mediana e catene esterne, con valutazioni gara per gara a seconda dell’andamento e delle richieste tattiche.

Identità prima dei risultati

Sei punti o nove, poco cambia per l’allenatore senza una identità di gioco chiara. Tisci mette in guardia: soffermarsi solo sulle vittorie è l’errore più grande. Conta la coerenza del modello, la qualità delle pressioni, la compattezza senza palla e la capacità di creare occasioni pulite. Il Potenza vuole rimanere fedele al proprio codice: intensità, linee corte e principi condivisi. Così si evitano picchi e crolli emotivi, si resta lucidi nelle difficoltà e si capitalizzano i momenti favorevoli, indipendentemente dal parziale o dall’avversario di turno.

Rosa quasi al completo e spogliatoio competitivo

Buone notizie dall’infermeria: il gruppo è praticamente al completo e la concorrenza interna alza l’asticella. Tisci parla di “bisogno di tutti”, perché l’impatto di chi subentra può cambiare l’inerzia a gara in corso. Dalla solidità dei centrali alla freschezza delle corsie, ogni tassello avrà un compito preciso. La gestione dei minutaggi sarà calibrata su dati e sensazioni del campo, per presentarsi al meglio fin dal fischio d’inizio. Con questa mentalità, il Potenza prova a trasformare la pressione dell’alta classifica in energia positiva, anche in un contesto caldo come quello della Salernitana.

Autore dell'articolo: legaprocalcio