Vigilia intensa in casa Cerignola. In conferenza stampa, Raimondo Catalano ha alzato l’asticella dell’attenzione in vista del test con il Giugliano nel Girone C di Serie C. Il tecnico sottolinea la pericolosità di un avversario che, per qualità del roster, meriterebbe più di quanto abbia raccolto fin qui, come dimostrano le uscite con Scafatese e Casarano. Settimana di lavoro più corta del solito e gestione mirata delle energie per arrivare lucidi al fischio d’inizio. Nessun alibi: l’imperativo è compattezza, evitando qualsiasi sottovalutazione e trasformando la spinta del Monterisi in un fattore determinante.
Giugliano, avversario “vero”: qualità e fame di riscatto
Per Catalano, il Giugliano è una squadra “importante” per struttura e interpreti. L’allenatore si aspetta un undici aggressivo e motivato, pronto a lottare su ogni pallone dopo aver raccolto meno di quanto seminato. È il classico impegno che non concede sconti: ritmo alto, duelli continui e cura dei dettagli faranno la differenza. Il Cerignola è chiamato a equalizzare l’intensità e a leggere i momenti della partita, mantenendo ordine tra le linee e sfruttando con lucidità le occasioni create. La chiave, ribadisce il tecnico, sarà l’atteggiamento: concentrazione dal primo minuto e massima attenzione nelle transizioni, perché i gialloblù sanno colpire se lasciati giocare.
Rotazioni mirate e gestione delle energie
La preparazione è scivolata via con un focus preciso: ottimizzare carichi e recuperi in una settimana corta. L’idea è presentarsi all’appuntamento con gambe fresche e testa sgombra, pronti ad alzare il ritmo quando serve e ad abbassarlo nei frangenti di pressione avversaria. Il lavoro sul campo ha privilegiato sincronismi e densità tra i reparti, senza perdere di vista l’aggressività sulla seconda palla. “Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno” è il messaggio filtrato dallo spogliatoio, dove la parola d’ordine resta equilibrio: compattezza difensiva, pulizia tecnica in uscita e verticalità appena si apre il varco giusto.
Volpe squalificato, incognita Sena: contano le risposte del gruppo
Il Cerignola dovrà ancora fare a meno di Volpe, fermato dalla squalifica: un’assenza che pesa per caratteristiche e personalità, ma che il gruppo è pronto ad assorbire con soluzioni collettive. Restano da chiarire i tempi di recupero di Sena, situazione monitorata dallo staff medico senza forzature. In agenda c’è l’idea di distribuire responsabilità e minutaggi, valorizzando chi garantisce equilibrio tra le due fasi. Catalano insiste su principi chiari: linee strette, aggressione coordinata e maggiore qualità nell’ultimo passaggio per capitalizzare il lavoro di squadra.
Staff, squadra, società e tifosi: un patto per spingere oltre l’ostacolo
Oltre agli aspetti tattici, Catalano richiama tutti all’unità: staff, calciatori, club e pubblico. Solo “diventando un corpo unico” si superano gli imprevisti della stagione e si affrontano avversari di spessore come il Giugliano. Il Monterisi è pronto a fare la sua parte, mentre l’allenatore chiede ai suoi personalità, coraggio nelle scelte e freddezza nei momenti caldi. Con questa rotta, il Cerignola punta a trasformare le difficoltà in carburante, tenendo alta l’attenzione e mettendo in campo la migliore versione possibile per restare agganciato ai piani alti del Girone C di Serie C.