Dal Senegal alle montagne venete, passando per Cosenza: il viaggio di Racine Ba sta trovando nuova linfa nelle Dolomiti Bellunesi. Il centrocampista classe 2003 si è inserito con naturalezza nel gruppo, convincendo per energia, disciplina e letture di gioco. In uno spogliatoio giovane e ambizioso, guidato da Andrea Bonatti, Ba rimarca quanto in Serie C a fare la differenza siano i particolari e guarda già con decisione al prossimo incrocio con il Novara. Tra entusiasmo e consapevolezza, il suo avvio nel Girone A è tra le note più luminose del progetto bellunese.
Ambientamento lampo e crescita del gruppo
Arrivato in estate, Ba racconta una sintonia scattata subito: si è sentito “a casa” dal primo giorno, grazie ai compagni, allo staff e a un ambiente che lo ha accolto con calore. Il pari sul campo dell’Union Brescia ha confermato il carattere della squadra, ma anche la necessità di alzare ulteriormente l’asticella. In un organico ricco di giovani, i margini sono evidenti: più attenzione nelle fasi chiave, maggiore lucidità nella gestione e la volontà di rimanere focalizzati sugli obiettivi stagionali. L’idea condivisa è continuare a lavorare con metodo per trasformare le buone prestazioni in risultati pieni.
La cura dei dettagli secondo Bonatti
Elemento centrale della crescita, per Ba, è la guida di Andrea Bonatti, tecnico esigente e meticoloso che chiede concentrazione continua e qualità nell’esecuzione. La sua cultura del dettaglio è diventata il mantra dello spogliatoio: in Serie C, sostiene Ba, sono proprio gli episodi a indirizzare le gare. L’esempio più recente è la sfida con il Lumezzane, tenuta in pugno a lungo ma sfuggita per un singolo errore. Da qui la consapevolezza: serve precisione in ogni momento, dalla prima pressione all’ultima palla inattiva, perché il confine tra vittoria e rimpianti è spesso sottilissimo.
Zugni Tauro, esame Novara
Allo Zugni Tauro arriva un appuntamento tosto: il Novara rappresenta un test probante sul piano fisico e mentale. Ba lo sa bene: talvolta è persino più complicato affrontare chi lotta per la salvezza che le big di classifica. Il punto, però, resta interno: se la Dolomiti Bellunesi riuscirà a riprodurre in partita l’intensità e le letture costruite in settimana, potrà togliersi soddisfazioni. Correre insieme, muovere palla con coraggio e proteggere i momenti chiave: è questa la rotta per trasformare equilibrio in punti pesanti nel Girone A.
Radici senegalesi e nuova vita tra le Dolomiti
Fuori dal rettangolo verde, Ba si sta innamorando del territorio che lo ha adottato: paesaggi, ritmi e comunità da scoprire con la famiglia e la sua bambina. Le radici, però, restano forti: il legame con il Senegal è quotidiano, soprattutto quando scende in campo la Nazionale. Rivive con rammarico l’ultima rassegna mondiale, ricordando una sfida con il Belgio sfumata nel finale dopo un doppio vantaggio. Tra memoria e presente, Ba costruisce il suo futuro in Italia: lavoro, umiltà e i “famosi” dettagli che, in Serie C, cambiano il destino di una stagione.