A Firenze, il 1° ottobre 2026, le società di Lega Pro si sono riunite in seduta straordinaria ed ordinaria per fissare l’agenda della Serie C dei prossimi anni: sostenibilità, valorizzazione dei giovani e governance. Matteo Marani ha aperto i lavori salutando il presidente Giovanni Malagò, che ha rimarcato l’importanza della Riforma Zola e il sacrificio dei club, veri pilastri del movimento. Sul tavolo, aggiornamenti su diritti tv, innovazioni produttive e misure di contenimento dei costi, oltre alle nuove nomine nel Consiglio Direttivo: segnali di una categoria che programma con metodo.
La rotta tracciata: giovani, club e sostenibilità
Nel suo intervento, Malagò ha definito la Lega Pro “fondamentale” per l’intero sistema, sottolineando come investire sui giovani equivalga a investire sul futuro. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul lavoro quotidiano dei presidenti, che si assumono responsabilità ingenti per tenere in equilibrio i bilanci e la competitività sportiva. Marani ha illustrato i progressi della prima parte di stagione, con dati incoraggianti su pubblico e produzione, e ha rinnovato l’impegno a mettere al centro la sostenibilità dei club. Presenti anche i vertici CAN C, Domenico Messina e Nicola Ayroldi, e i rappresentanti dell’Università di Firenze, partner di un nuovo percorso formativo per le società.
Diritti tv e nuove tecnologie in campo
L’Assemblea ha approvato le linee guida per la commercializzazione dei diritti tv delle stagioni 2028-29, 2029-30 e 2030-31, con l’obiettivo di accrescere visibilità, ricavi e qualità del prodotto. È stata confermata l’introduzione delle telecamere sui 16 metri, soluzione che arricchisce gli angoli di ripresa e migliora l’analisi tecnica. Dopo il primo anno di produzione con Sky, il progetto prosegue puntando su standard editoriali e tecnologici elevati, per offrire ai tifosi un racconto sempre più moderno e per valorizzare le partite della Serie C su tutte le piattaforme.
Salary Cap: primi risultati e stabilità
Capitolo cruciale il Salary Cap, che dopo la fase sperimentale sta generando i primi effetti: per la prima volta non si registra un incremento degli emolumenti. Un segnale importante in termini di stabilità economico-finanziaria e di sostenibilità strutturale dei club. La misura, calibrata per preservare la competitività, induce a una programmazione più rigorosa dei budget, promuove equità tra le società e libera risorse per infrastrutture, settore giovanile e servizi ai tifosi. L’orientamento condiviso è di proseguire lungo questa rotta, accompagnando le regole con monitoraggi e dati trasparenti.
FIGC e istituzioni: no al commissariamento
Sulla prospettiva di un eventuale commissariamento federale, l’Assemblea ha espresso all’unanimità parere contrario, ribadendo fiducia nelle istituzioni e vicinanza al presidente Giovanni Malagò. Una posizione che intende garantire continuità ai processi in corso e preservare un quadro di stabilità decisionale, ritenuto necessario per completare le riforme già avviate e per sostenere la crescita della Serie C su piani sportivi, economici e organizzativi.
Consiglio Direttivo: rappresentanza dei Gironi
Nell’Assemblea straordinaria sono stati eletti tre componenti non indipendenti del Consiglio Direttivo, nel rispetto del principio di rappresentatività dei Gironi. Entrano: Ludovic Deléchat (FC Pro Vercelli 1892), Umberto Pagano (U.S. Salernitana 1919) e Filippo Simone (Altamura). Le nomine puntano a rafforzare il dialogo tra club e governance, unendo competenze diverse per affrontare i dossier chiave dei prossimi mesi: gestione dei diritti audiovisivi, evoluzione del Salary Cap, sviluppo del percorso formativo con l’Università di Firenze e consolidamento dei rapporti con broadcaster e partner tecnologici.