Il cammino del Trento continua senza sconfitte: dopo due pari, arriva un successo di misura sulla Folgore Caratese che vale fiducia e classifica. Luca Tabbiani applaude il progetto gialloblù e, tra ambizione e pragmatismo, traccia la rotta: zero distrazioni per restare in alto nel Girone A di Serie C. Nel post gara, spazio a una dedica sentita, a scelte tattiche ragionate e a un focus sugli infortuni, mentre cresce la leadership di Ladisa.
Crescita del club e dedica a Guglieri
Il tecnico sottolinea l’evoluzione della società, dai primi interventi sulle strutture all’odierna Itas Sky Lounge al stadio Briamasco, nuova casa di hospitality e sala stampa. Un tassello che certifica un progetto in costante ascesa, specchio delle ambizioni del club. Tabbiani mette però il cuore davanti a tutto: la vittoria è idealmente dedicata a Ettore Guglieri, collaboratore tecnico e amico, colpito da un grave lutto. Un gesto che rinsalda identità e valori interni, pilastri invisibili ma decisivi per alimentare competitività e continuità di rendimento.
Avvio in salita, reazione da squadra vera
Contro la Folgore Caratese l’approccio non è stato impeccabile: per circa mezz’ora il Trento ha faticato nel ritmo e nelle letture, mentre gli avversari spingevano con intensità. La risposta è però arrivata prima dell’intervallo e si è consolidata nella ripresa, con una prova più pulita nelle uscite e più lucida nella gestione. Per Tabbiani la lezione è chiara: per restare in vetta servono tanti punti e pochissime distrazioni. L’imbattibilità fa morale, ma il margine d’errore deve restare minimo. La capacità di reagire alle difficoltà, mostrata nel finale di primo tempo, è il segnale che il gruppo ha lo spessore giusto.
Scelte tattiche: letture di gioco prima di tutto
Fossati-Benedetti per governare l’incertezza
Il cambio in panchina degli avversari ha reso meno prevedibile il piano gara. Per questo, spiega l’allenatore, spazio a profili con spiccata intelligenza tattica come Fossati e Benedetti, utili a interpretare pressioni e sistemi non studiati in settimana. Grossi resta una pedina preziosa: cresce in allenamento e avrà il suo momento, con la fiducia del tecnico ribadita a chiare lettere. Quanto a Fossati, Tabbiani respinge critiche eccessive: partita generosa, più incisiva col passare dei minuti, quando la squadra ha trovato geometrie migliori e maggiore qualità tra le linee.
Infortuni e alternative: gruppo al servizio del gruppo
Capitolo defezioni: D’Intino ha accusato un fastidio all’adduttore e sarà valutato dopo i giorni di riposo; da monitorare anche Fiamozzi, mentre Muca deve ancora completare il percorso verso la miglior condizione. Nell’emergenza, spicca la disponibilità di Aucelli, adattato con carattere al ruolo di terzino. All’orizzonte c’è la prossima trasferta del lunedì: Trento imbattuto fuori casa ma con la sensazione di poter raccogliere ancora di più. Manca l’ultimo step di concretezza, obiettivo indicato dal tecnico per alzare il livello lontano dal Briamasco.
Ladisa, leadership in crescita e fame di continuità
Ladisa si conferma perno tecnico ed emotivo. Già lo scorso anno aveva mostrato maturità, ora aggiunge gol, personalità e una spinta a migliorarsi che ha convinto tutti a riportarlo in gialloblù nonostante le valutazioni del Venezia. Per Tabbiani, la chiave è la continuità: non accontentarsi, aumentare produzione offensiva tra reti e assist e mantenere alto il livello in ogni uscita. Un profilo che incarna la visione del Trento: talento, cultura del lavoro e attenzione ai dettagli, gli stessi che possono trasformare una buona stagione in un campionato da protagonisti.