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Serie C, Girone C: Top 11 della 10ª giornata

La 10ª giornata di Serie C nel Girone C ha acceso una corsa promozione sempre più vibrante: il Potenza piega il Catania 2-1 e consolida la vetta, mentre il Bari inciampa in casa sullo 0-0 contro il Crotone. Goleade e colpi pesanti rilanciano ambizioni e classifica: il 5-2 della Cavese sul Casarano, il 4-0 dell’Audace Cerignola al Savoia e il successo del Giugliano sul Foggia scuotono il gruppo. Si prendono la scena anche il 3-1 esterno del Team Altamura a Cosenza, il 4-2 del Monopoli sull’Inter U23, il 2-2 tra Salernitana e Scafatese, lo 0-0 tra Sorrento e Casertana e l’1-0 del Barletta sull’AZ Picerno. È il contesto ideale per la nostra Top 11 in formato 4-3-3.

Le partite chiave che pesano in classifica

La vittoria del Potenza vale più dei tre punti: i lucani mostrano solidità, ritmo e freddezza nei momenti decisivi, allungando su un Bari comunque granitico grazie alle parate di Cerofolini nello 0-0 con il Crotone. Spettacolo a Cava de’ Tirreni, dove la Cavese rifila cinque reti a un Casarano altalenante; prova di forza anche dell’Audace Cerignola, che con un 4-0 netto al Savoia rilancia ambizioni e morale. Il Team Altamura capitalizza le disattenzioni del Cosenza e fa bottino pieno fuori casa, mentre il Monopoli doma l’Inter U23 con personalità. Segnali incoraggianti dalla Scafatese, capace di rispondere colpo su colpo alla Salernitana, e tre punti d’oro per il Barletta contro l’AZ Picerno in uno scontro a bassa densità di occasioni.

Top 11 Girone C (4-3-3)

Portiere

Cerofolini (Bari) — Protagonista di una gara da leader silenzioso: nel pari a reti bianche con il Crotone blinda il punto con interventi risolutivi. Reattivo su Musso in due occasioni, alza il livello nella ripresa neutralizzando i tentativi di Barcella e Grosso. Timing, posizionamento e letture sulla profondità confermano una maturità crescente: il Bari non vince, ma il clean sheet porta la sua firma. Una prestazione da copertina che pesa tanto nella Serie C quanto nello spogliatoio biancorosso.

Difensori

Novella (Scafatese) — Ordinato dietro e travolgente quando spinge, firma l’assist per Proia confermando gamba e coraggio. Nunziata (Cavese) — Classe 2007, sbaglia sul rigore del momentaneo 2-2 ma reagisce da veterano trovando la prima rete tra i pro: personalità pura. Bura (Potenza) — Incollato a Coda per novanta minuti, guida la linea con disciplina e attenzione, incarnando lo spirito del primato lucano. Valenti (Monopoli) — Dinamismo e cross precisi: la sua corsia è un’arma costante. Il successo sul Inter U23 passa anche dai suoi traversoni tagliati e dalla costanza nel duello.

Centrocampisti

Tascone (Salernitana) — Dopo un avvio in ombra alza i giri: tap-in del pari, lampo e visione nell’assist per D’Ursi. L’uscita dal campo coincide con il calo di intensità dei granata. Proia (Scafatese) — Quantità e qualità: inserimenti puntuali, tempi di gioco e un colpo di testa che punisce la Salernitana. È il metronomo aggressivo che ogni tecnico vorrebbe. Castorani (Potenza) — Dal dischetto non trema col Catania, ma la sua partita vale ben più del gol: guida il pressing, accompagna l’uscita palla e detta i tempi. Simbolo di un Potenza che sogna in grande nel Girone C.

Attaccanti

Volpe (Audace Cerignola) — Doppietta scintillante in mezz’ora e pratica Savoia archiviata: strappi, dribbling e freddezza. È il terminale ideale per un Cerignola in ascesa. Zuberek (Inter U23) — Seconda doppietta in cinque giorni: nella sconfitta col Monopoli è l’unico faro offensivo, attacca la profondità e crea pericoli continui. Stagione della consacrazione? I segnali sono evidenti. Ongaro (Barletta) — Entra e decide: prima gioia stagionale e tre punti che pesano anche per la panchina. La sua stazza apre spazi e complica ogni marcatura dell’AZ Picerno.

Allenatore

Raffaele (Team Altamura) — Esordio da manuale: 3-1 esterno al Cosenza con una squadra corta, aggressiva e letale nell’attaccare le seconde palle. Letture puntuali sui cambi, gestione dei momenti e pragmatismo nelle due fasi. I biancorossi sfruttano ogni amnesia avversaria, trasformando il piano partita in risultato. Un biglietto da visita che alza l’asticella delle ambizioni e mette in vetrina idee chiare nel Girone C di Serie C.

Autore dell'articolo: legaprocalcio