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Potenza, Tisci: ‘I ragazzi mi sorprendono sempre’

Il vento soffia in poppa sul Potenza, capace di imporsi anche in rimonta e di restare aggrappato al primato nel Girone C di Serie C. Dalla panchina, Ivan Tisci ha percepito più spinta che sofferenza: l’onda del pubblico ha alimentato una squadra intensa, coraggiosa, mai doma. «Questi ragazzi mi sorprendono», il sentimento che filtra dalle sue parole, mentre il gruppo tira fuori carattere e qualità nei momenti che contano. L’idea è chiara: crescere di partita in partita, trasformando le difficoltà in opportunità per consolidare identità e ambizioni.

La spinta del pubblico e la mentalità

Per Tisci il fattore campo ha fatto la differenza: il sostegno dello stadio ha moltiplicato l’energia del Potenza, soprattutto nella ripresa. L’allenatore sottolinea come la squadra abbia mostrato attributi e lucidità, senza farsi travolgere dalle fasi negative. Non un atteggiamento rinunciatario, dunque, ma una pressione costante sul match, con la convinzione di poterla ribaltare. È il segnale di una mentalità che matura: compattezza tra reparti, intensità nelle seconde palle, letture più rapide nelle transizioni. Ingredienti che, combinati, alimentano l’autostima di un gruppo che sta imparando a stare stabilmente nella parte alta della classifica.

Niente calcoli sul primato

L’avvertimento del tecnico è netto: difendere il vantaggio pensando solo alla classifica sarebbe un errore. Il primato non è un peso da custodire, ma una spinta a mantenere ritmo e idee. Il Potenza sta “costruendo qualcosa che si vede”, ovvero un’identità riconoscibile: aggressione sul portatore, linee corte, qualità nella gestione dell’ultimo terzo. In questo percorso, le gare combattute diventano lezioni utili a chi «vuole davvero fare un campionato di vertice». Il messaggio al gruppo è pratico: giocare per vincere, non per amministrare, e restare dentro la partita fino all’ultimo pallone, con personalità e coraggio.

Rotazioni e gestione delle energie

Tra i temi chiave, la gestione delle energie. Tisci sottolinea il valore delle rotazioni: in pochi giorni ha cambiato l’intero undici, una scelta non comune che testimonia profondità dell’organico e fiducia nel lavoro dello staff. In un calendario fitto, alternare uomini e ruoli preserva brillantezza e intensità, limita i rischi fisici e tiene tutti mentalmente dentro il progetto. Il tecnico parla di un «vantaggio» competitivo: quando subentrano giocatori freschi e pronti, la pressione alta resta efficace, il baricentro non si abbassa e le letture difensive rimangono chiare. Una strategia che può trasformarsi in punti pesanti nei finali di gara.

Rinnovi, un messaggio al gruppo

Non solo campo: arrivano segnali dal club anche sul fronte rinnovi. Le trattative in corso sono percepite come un investimento sul futuro e un attestato di fiducia verso lo spogliatoio. Stabilità contrattuale e continuità tecnica parlano la stessa lingua: dare prospettiva a chi sta trascinando la squadra. Per Tisci è un passaggio importante, perché consolida la competitività interna e rafforza il senso di appartenenza. Con una base solida, il Potenza può continuare a spingere senza voltarsi, mantenendo alta l’asticella dell’ambizione e sfruttando ogni gara per affinare automatismi e convinzioni.

Autore dell'articolo: legaprocalcio