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Picerno, Greco: esonero De Luca e Di Deo ad interim

Greco cambia rotta al Picerno: difesa in affanno e svolta

Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, ha spiegato il perché del recente esonero di Claudio De Luca: la serie di sconfitte e il numero eccessivo di reti incassate hanno imposto una decisione netta. «Siamo tra le difese più perforate della Serie C», il dato che più ha pesato. Gratitudine per il lavoro svolto resta, ma senza rimpianti: la società aveva confermato il gruppo della scorsa stagione e messo il tecnico nelle condizioni di proseguire il percorso. Scelta dolorosa, rara nella gestione di Greco, ma ritenuta necessaria per rimettere la rotta in campionato.

Di Deo in panchina: soluzione temporanea ma solida

La squadra è stata affidata all’allenatore in seconda Di Deo, soluzione definita «non definitiva» ma utile a non lasciare il gruppo allo sbaraglio. Il club sta valutando profili che abbraccino il progetto tecnico, centrato sulla crescita dei giovani e su una gestione sostenibile. Sono stimati nomi come Cudini e Capuano, ma la priorità è la coerenza con la visione societaria più che l’annuncio immediato. Niente fretta: si affronterà il prossimo impegno con Di Deo in panchina e, nei giorni successivi, verrà individuato l’allenatore giusto per guidare il Picerno fino a fine stagione.

Salernitana all’orizzonte: esame di maturità

Allo stadio arriva la Salernitana, club storico con passato recente in massima serie e una tifoseria tra le più calde. Rosa costruita per vincere il Girone C, ma reduce da qualche scossone ambientale e di gioco. Una gara che «si prepara da sola»: il Picerno, tra le realtà più giovani e “leggere” del raggruppamento, affronta sulla carta una delle favorite. Per Greco, meglio misurarsi con chi spinge per il vertice che con dirette concorrenti salvezza: match di grande intensità emotiva, utile a testare personalità, tenuta difensiva e capacità di lettura nei 90 minuti.

Esoneri in C: tra scommesse sui giovani e pressioni

L’alta frequenza di cambi in panchina in Serie C è letta dal dg come l’effetto di un mix: la scelta di affidarsi ad allenatori emergenti alla prima esperienza tra i professionisti e le pressioni di piazze, media e proprietà quando i risultati tardano. Si parte con la programmazione, poi si corre ai ripari richiamando tecnici più esperti per avere maggiori garanzie nella gestione del gruppo. Un equilibrio complesso, soprattutto in un campionato che pretende continuità e pragmatismo, dove la serenità del contesto può essere decisiva quanto la qualità della rosa.

Girone C, il più caldo: investimenti e stadi pieni

Per Greco il Girone C resta il più impegnativo: livello competitivo altissimo, investimenti rilevanti e piazze importanti. La retrocessione del Bari ha alzato l’asticella, mentre club come Catania, Salernitana e Cosenza hanno mezzi per puntare al vertice o ai playoff. Non esistono dominatrici assolute né cenerentole: si può vincere e perdere con chiunque. Anche il fattore pubblico incide, con affluenze significative che rendono ogni trasferta un test mentale. Un contesto che richiede lucidità, gestione delle energie e rosa profonda per reggere ritmo e pressione.

Football Video Support: tecnologia utile, ma da migliorare

Capitolo Football Video Support (FVS): Greco apprezza gli sforzi per valorizzare la Serie C, ma segnala un limite strutturale. Le riprese non sempre consentono all’arbitro valutazioni chiare nelle situazioni dubbie: campi e postazioni non garantiscono angoli ottimali, con review che allungano i tempi senza dissipare i dubbi, come accaduto in Potenza–Catania sul gol di Cicerelli. Meglio, sostiene, investire in infrastrutture e strumenti che alzino davvero la qualità delle immagini e del prodotto, così da coniugare velocità di gioco e affidabilità delle decisioni.

Autore dell'articolo: legaprocalcio