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Tisci: Potenza, ora non possiamo più nasconderci

Altamura-Potenza, la vigilia secondo Tisci

Clima di concentrazione in casa Potenza alla vigilia della trasferta di Altamura, gara valida per l’undicesima giornata del Girone C di Serie C. In conferenza stampa, Ivan Tisci ha tracciato la rotta: preparazione mirata, consapevolezza delle insidie e un messaggio chiaro al gruppo. “Abbiamo impostato il lavoro in base al materiale a disposizione dopo il cambio di allenatore dei nostri avversari”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come il recente avvicendamento in panchina abbia rimescolato le carte dell’analisi prepartita. L’Altamura, reduce da una vittoria che ha restituito morale e fiducia, resta un ostacolo concreto, guidato da un allenatore che conosce a fondo la categoria e sa come farla interpretare.

Attenzione e adattamento dopo il cambio in panchina

Per Tisci, la chiave è quella di abbinare studio e duttilità: “Il cambio ha stravolto parte dei nostri piani e serviranno ancora più attenzione e spirito di adattamento”. Il Potenza ha lavorato per leggere segnali e tendenze dell’Altamura, consapevole che una squadra in ripartenza può essere imprevedibile. L’ultima affermazione dei pugliesi ha acceso entusiasmo e compattezza, elementi che possono incidere sull’inerzia del match. Da qui l’insistenza su principi non negoziabili: gestione dei momenti, reattività alle variabili tattiche e cura dei dettagli su entrambe le fasi di gioco. “I ragazzi hanno risposto bene in settimana”, ha aggiunto Tisci, ribadendo l’importanza di rimanere dentro la partita dall’inizio alla fine.

Rispetto per tutti, focus su ciò che serve al Potenza

“Le partite vanno giocate, tutte, con rispetto di ogni avversario”, ha ricordato l’allenatore. Tisci ha insistito sul doppio binario: prepararsi sull’avversario senza smarrire le proprie certezze. Il Potenza si è soffermato su ciò che deve fare, più che su ciò che l’Altamura potrebbe concedere. “Non dobbiamo fermarci a quanto fatto finora”: nessun compiacimento, dunque, ma volontà di alzare ancora l’asticella in termini di aggressività, pulizia tecnica e gestione del possesso. L’obiettivo è tenere alta la qualità delle prestazioni e confermare la solidità mostrata, con la classifica che al momento premia il percorso, ma non deve condizionare atteggiamento e lucidità.

Ambizioni e realtà: “I numeri parlano”

Interrogato sulla capacità del Potenza di reggere nel medio periodo, Tisci non ha fatto giri di parole: l’interesse crescente è il segnale che la squadra sta facendo qualcosa di importante. “Ora non possiamo più nasconderci, i numeri parlano chiaro”, ha ammesso, senza però cambiare prospettiva sulle gerarchie: “Le favorite restano le squadre partite con ambizioni dichiarate, anche se oggi la classifica racconta altro”. Un riconoscimento della forza degli avversari e, al tempo stesso, un invito a non farsi distrarre dal contesto: il campionato è lungo e il margine di errore minimo, soprattutto in un girone competitivo come il Girone C.

Tempo e continuità: la bussola di Tisci

Il tecnico ha scandito i numeri del suo ciclo: 111 giorni già alle spalle, 185 ancora davanti e ben 28 giornate da disputare. Basterebbero questi dati a spiegare perché la parola d’ordine resti “continuità”. Nulla è acquisito, tutto va confermato settimana dopo settimana, giocando ogni gara con la stessa intensità e concentrazione. Tisci crede che questo gruppo possa mantenere la rotta, consolidando i progressi emersi e trasformando l’entusiasmo in affidabilità. Con la sfida Altamura-Potenza alle porte, l’orizzonte è chiaro: rispettare l’avversario, imporre la propria identità e proseguire un percorso che, passo dopo passo, ha già acceso i riflettori.

Autore dell'articolo: legaprocalcio