Parole chiare e toni decisi da Matt Rizzetta sul momento del Campobasso. In conferenza il presidente ha ribadito la solidità del club: sul piano economico non manca nulla e, per fronteggiare l’emergenza infortuni, sono già stati pianificati due nuovi tesseramenti. La classifica, pur sotto le aspettative nel Girone B di Serie C, resta raddrizzabile e l’impegno non dipende dalla sua presenza fisica in città. «La mia permanenza non misura il mio coinvolgimento», il concetto alla base di una strategia che guarda ai prossimi mesi con pragmatismo, tra gestione sostenibile e volontà di proteggere un progetto costruito insieme ai tifosi.
Club non in vendita, ma si valuta un’offerta seria
Rizzetta ha stoppato nuovamente le voci su possibili passaggi di mano: il Campobasso non è in vendita. La proprietà, ha spiegato, è aperta per natura imprenditoriale a considerare ogni scenario, ma allo stato non sono pervenute proposte concrete. «Abbiamo ricevuto chiamate, nessuna offerta oggi sul tavolo», il messaggio. In caso di offerta seria e strutturata, la dirigenza la valuterà “a 360 gradi”, nell’interesse del club e della sua continuità sportiva e finanziaria. Niente nomi, nessuna speculazione: l’obiettivo è proteggere il percorso tecnico e patrimoniale già avviato, mantenendo trasparenza e priorità competitive.
Il ruolo del presidente e l’orizzonte a fine stagione
Impegni rispettati e scadenze federali persino anticipate: sul fronte amministrativo la rotta è tracciata. Rizzetta ha però ammesso che, a livello personale, la propria permanenza alla guida sarà valutata a fine campionato. Se la sua figura dovesse essere percepita come un freno, è pronto a farsi da parte; decisioni, comunque, prese “a mente fredda”. Al momento non c’è alcuna offerta per il club e l’intento resta quello di onorare il programma. La priorità rimane il bene del Campobasso e di una piazza che ha contribuito a rendere speciale il percorso, con il dialogo coi tifosi al centro del metodo di lavoro.
Fiducia totale in Devis Mangia e obiettivi sportivi
Capitolo panchina: fiducia piena a Devis Mangia. Il presidente ha indicato nel giro di boa del girone d’andata il momento per un primo bilancio, ricordando sfortuna e stop per squalifica che hanno inciso. Nelle ultime cinque gare, secondo Rizzetta, sono sfumati punti pesanti: segnale che il potenziale c’è e la rotta può essere corretta in tempi brevi. Nessuna intenzione di cambiare guida tecnica: si lavora per risalire nel Girone B e per massimizzare la Coppa Italia, da affrontare come una serie di finali, con la spinta del pubblico di casa a fare la differenza.
Un progetto ambizioso e sostenibile
Il progetto sostenibile del Campobasso resta ancorato a entusiasmo, unità e responsabilità economica. Rizzetta ha ricordato i tanti momenti condivisi e riconosciuto che in questa stagione la connessione con l’ambiente è stata più complessa, anche per contestazioni ritenute immotivate. La risposta, però, è nel lavoro: sostenibilità gestionale, cura del piano tecnico e focus doppio su campionato e Coppa Italia. Con i due rinforzi per coprire gli infortuni e la fiducia nello staff, l’obiettivo è riaccendere l’energia della piazza e rimettere il club sul binario delle ambizioni dichiarate, con serietà e continuità.