Alla vigilia di Perugia-Pescara c’è aria di rilancio in casa Pescara: Antonio Buscé racconta una settimana diversa, seguita al successo con l’Ostiamare, in cui il gruppo ha alzato intensità e attenzione. Il tecnico, dopo le polemiche nate dalle frasi post-partita, chiarisce di non aver voluto offendere nessuno e di assumersi la responsabilità delle proprie parole. Ora però la rotta è tracciata: concentrazione sul campo, identità chiara e una squadra più compatta, consapevole del lavoro fatto per recuperare terreno nel Girone B di Serie C. Segnali incoraggianti che alimentano fiducia in vista della trasferta umbra.
Verso Perugia-Pescara: Buscé ritrova fiducia
Il tecnico vede passi avanti evidenti: organizzazione difensiva più solida, reparti stretti e una manovra che cerca verticalità con continuità. Secondo Buscé, i ragazzi stanno colmando il gap iniziale e mostrano maggiore lucidità nelle scelte, dettaglio che fa la differenza nelle partite ad alto coefficiente di difficoltà. L’obiettivo è confermare questa crescita in un test probante come quello del Curi, senza snaturare l’idea di gioco: intensità sui duelli, coraggio nel palleggio e pressione coordinata sulla prima costruzione avversaria. Elementi che definiscono la nuova identità del Pescara.
Dalla polemica al campo: il messaggio del tecnico
Archiviato il rumore di fondo, l’allenatore sposta l’attenzione su ciò che conta: prestazione e mentalità. Rimane fermo sulle proprie convinzioni espresse dopo la gara con l’Ostiamare, ma sottolinea la volontà di non aver mancato di rispetto a nessuno. Da qui la richiesta alla squadra: rimanere “battaglieri”, compatti nelle due fasi e pronti a leggere i momenti della gara. L’equilibrio resta la chiave: capacità di soffrire quando serve e ferocia nel colpire negli spazi. Segnali già visti in settimana, con un gruppo che si allena a ritmi alti e cresce nella gestione emotiva, aspetto decisivo in Serie C.
Infortuni e recuperi: Guccione out, Vitali in dubbio
Le notizie dall’infermeria disegnano un quadro misto: Guccione non ha smaltito la botta rimediata e resta ai box; questa mattina si è fermato anche Vitali, la cui condizione verrà monitorata nelle prossime ore. Sorriso invece per Letizia, recuperato e arruolabile. Rotazioni e scelte pesano, ma per Buscé la priorità è mantenere equilibrio tra coperture e spinta sugli esterni, valorizzando chi è al top fisico. La profondità della rosa dovrà sopperire alle assenze, con attenzione ai cambi in corsa e alla gestione delle energie in un calendario fitto del Girone B.
Perugia in forma: un test da alto livello
Il recente successo del Perugia a Campobasso testimonia lo stato di salute dell’avversario: qualità diffusa, ritmo e concretezza. Il Pescara sa di affrontare una squadra con valori, ma non intende farsi intimidire: linee strette, riaggressione immediata e pulizia nelle uscite saranno le leve per togliere certezze ai grifoni. L’attenzione ai dettagli, dalle palle inattive al controllo delle transizioni, diventa imprescindibile. “Abbiamo valori anche noi”, ribadisce l’allenatore, convinto che compattezza e consapevolezza possano pesare tanto quanto il talento individuale.
Identità e coraggio: la richiesta di Buscé
Contro il Perugia servirà una squadra “battagliera”, capace di dare tutto dal primo all’ultimo minuto. La rotta è chiara: intensità nei duelli, sincronismi nelle coperture e scelta dei tempi per alzare o abbassare il baricentro. I progressi visti negli ultimi allenamenti spingono Buscé all’ottimismo: il gruppo appare più maturo e pronto a trasformare i “segnali” in punti. Per la corsa del Pescara nel Girone B di Serie C, il Curi diventa crocevia di carattere e ambizione, con la consapevolezza che ogni dettaglio, tecnico e mentale, può fare la differenza.