Il Pineto prosegue la sua risalita in Serie C: con la seconda vittoria consecutiva e il terzo risultato utile, gli abruzzesi battono di misura il Gubbio e ritrovano slancio con Alessandro Bruno in panchina. L’allenatore applaude la crescita, ma invita alla calma: i punti portano serenità, tuttavia la squadra non è ancora quella che ha in mente. Servono passo, precisione nei dettagli e soprattutto più fame per chiudere i match quando l’inerzia è favorevole. Il cambio di ritmo è evidente, ma le ambizioni restano alte.
Bene i risultati, ma obiettivi più alti
«Abbiamo ottenuto due vittorie, ma siamo ancora lontani da ciò che voglio», è il messaggio chiaro del tecnico. Per Bruno, il margine di crescita passa dai fondamentali: tempi di gioco, pulizia tecnica e gestione dei momenti. Il tempo non è molto, per questo chiede intensità immediata e un atteggiamento più affamato nei 90 minuti. La prestazione col Gubbio ha mostrato una squadra compatta e determinata a non concedere, aspetto che il tecnico valuta positivamente. Ma per fare il salto servono coraggio e lucidità negli ultimi metri, ritmo alto e la cattiveria agonistica giusta per trasformare il dominio in gol che chiudano le gare.
La fame per chiudere le partite
Bruno invoca più cinismo: quando l’avversario è in difficoltà, il Pineto deve accelerare e affondare, evitando di lasciare aperte partite gestibili. La serenità data dai risultati non deve tradursi in appagamento, ma in fiducia per attaccare spazi e finalizzare con decisione.
Qualità del Gubbio e gestione dei momenti
Nella ripresa è salita la qualità dell’avversario: il Gubbio ha provato a rientrare in partita con le sue armi e un organico di livello. Il Pineto aveva costruito bene nel primo tempo, poi è stato meno brillante nell’attaccare gli spazi, perdendo un po’ di lucidità. Sul piano della fase difensiva, però, la prova è stata solida: linee compatte, concentrazione alta e pochissime occasioni concesse, tant’è che Tonti non ha dovuto compiere interventi decisivi. Una base affidabile su cui insistere nel competitivo Girone B.
Prudenza tattica e contropiede ragionato
Bruno ha spiegato anche alcune scelte in transizione: in determinate fasi ha chiesto di non accompagnare in massa il contropiede, per evitare di scoprirsi contro un avversario rapido e pericoloso nelle transizioni negative. Una lettura pragmatica che testimonia la capacità del gruppo di interpretare le gare, adattandosi al contesto senza perdere equilibrio. È una qualità che l’allenatore considera centrale nel percorso di crescita: selezionare i momenti per alzare il baricentro, senza smarrire compattezza e gestione del rischio.
Prospettive nel Girone B di Serie C
Con l’arrivo di Alessandro Bruno la squadra ha cambiato passo, ma l’obiettivo è consolidare identità e continuità nel duro campionato di Serie C. Il percorso recente dice che si sta subendo poco: ora il salto passa dall’efficacia nelle scelte offensive e dalla capacità di capitalizzare le occasioni. Fame, velocità d’esecuzione e precisione nell’ultimo passaggio saranno i driver per trasformare i progressi in una striscia di risultati stabili, mantenendo quella solidità che ha rimesso il Pineto sui binari giusti.