Campobasso avanti in Coppa Italia Serie C: il 2-0 sul Latina vale i quarti di finale della fase Regionale Trenitalia e restituisce fiducia a una squadra ancora in costruzione. In sala stampa Devis Mangia sottolinea lo spirito del gruppo e il peso del clean sheet, nonostante la retroguardia rimaneggiata. Il tecnico parla apertamente di emergenza e della necessità di inserire “un altro giocatore” per gestire meglio le rotazioni, mentre lo sguardo va già alla sfida interna con lo Spezia, un accoppiamento ostico ma stimolante. Nel frattempo, fari accesi anche sul campionato, dove c’è ancora da sistemare più di un dettaglio.
Spirito, identità e crescita del gruppo
Mangia rimarca come il vero salto in avanti nasca dall’atteggiamento: “conta lo spirito”, ripete, evidenziando un’evoluzione naturale di una squadra che sta trovando forma e convinzioni. Il turn over, previsto nel turno infrasettimanale, è saltato per le contingenze: stessa ossatura di sabato, con l’alternanza in attacco tra Galeandro, ottimo in avvio, e Leonardi, entrato con efficacia. Fondamentale il contributo di Salines, pensato per una ventina di minuti e rimasto in campo per circa settanta, segnale della disponibilità di tutti a mettersi al servizio. Scelte in larga parte obbligate, ma con risposte tecniche e caratteriali incoraggianti.
Equilibrio ritrovato e valore del clean sheet
Il 2-0 matura anche grazie alla concentrazione fino al triplice fischio: Mangia aveva chiesto di chiudere senza subire, e così è stato. Paradossalmente, l’inserimento di un profilo più offensivo non ha rotto l’equilibrio, anzi: l’assetto attuale, meno legato al possesso e più orientato al duello e agli attacchi in campo aperto, sta funzionando perché tutti accettano il sacrificio. In piena emergenza infortuni, il clean sheet diventa cartina tornasole della crescita collettiva. Resta però la difficoltà nel gestire i carichi: alcuni elementi stanno stringendo i denti non essendo ancora al top, e le rotazioni ridotte obbligano a pianificare ogni cambio con prudenza.
Coppa nel mirino: ai quarti c’è lo Spezia
La società tiene alla coppa e la squadra sta rispondendo sul campo. Il sorteggio propone lo Spezia, probabilmente l’avversario più impegnativo, ma il fattore casa promette un ambiente caldo e la possibilità di alzare ulteriormente l’asticella. Superato questo scoglio, il percorso potrebbe farsi davvero interessante. Nel frattempo, il tecnico richiama tutti alla concretezza del campionato, dove servono passi avanti nella gestione delle partite e nelle letture. Con partite ravvicinate, i prossimi tre giorni saranno dedicati soprattutto al recupero, mentre sul mercato si valuta l’innesto di “un altro giocatore” per allargare la rosa e ridurre i rischi legati alle assenze.
Infermeria, adattamenti e nuove risorse
Capitolo condizioni: per Celesia si attende di capire l’entità del problema al ginocchio/gamba, con un segnale positivo nel fatto che abbia lasciato lo stadio senza aiuti. Di Vico ha rimediato una botta al quadricipite e sarà rivalutato. L’emergenza ha imposto scelte conservative sui cambi, con Emmanuel stremato, Carfora e Salines al limite e Coccia costretto a restare in campo nonostante la fatica. Esempio emblematico l’ingresso di Pacciardi, prezioso per tenere in piedi l’assetto quando la gara ha richiesto coperture extra. L’idea di intervenire ancora sul mercato diventa così strategica per sostenere una stagione densa, tra coppa e campionato, senza disperdere l’equilibrio conquistato.