Serata da brividi per il Carpi, che piega il Ravenna ai rigori dopo un 3-3 pirotecnico e stacca il pass per i quarti di finale della Coppa Italia Serie C. Gara a strappi: romagnoli avanti 2-0 all’intervallo, rimonta biancorossa fino al 3-2, poi il pari al 95’ che rimanda tutto alla lotteria dagli undici metri. Lì emerge il carattere della squadra di Stefano Cassani e la serata monumentale di Gasperini, che blinda la qualificazione coronando una partita ricca di personalità.
Rimonta e rigori: Carpi ai quarti
Cassani lo riconosce senza giri di parole: fino all’ora di gioco il Ravenna aveva legittimato il doppio vantaggio e, per qualità complessiva, anche l’idea di portarla a casa. Nonostante diverse rotazioni, i giallorossi sono partiti forte, costringendo i biancorossi a soffrire. Poi la svolta: con i cambi, il Carpi ha alzato la gestione del pallone, ha guadagnato metri e ha trovato l’episodio che ha acceso la rimonta. La rete di Zagnoni è stata la scintilla emotiva che ha ribaltato inerzia e ritmo, fino al 3-2. Il colpo di coda romagnolo al 95’ ha rimesso tutto in equilibrio, ma ai rigori il Carpi ha mostrato più lucidità e freddezza.
Panchina decisiva e mentalità
Gli ingressi cambiano la partita
Per l’allenatore, il merito principale sta nell’impatto della panchina: energie fresche e più qualità nella circolazione hanno permesso di risalire campo e imporre i propri tempi. Figoli si è fatto notare per intensità e pulizia tecnica; Desole ha confermato continuità e affidabilità; Forapani prosegue un percorso di crescita che, dopo le difficoltà passate, merita soddisfazioni. E poi c’è Sall: minutaggio gestito per un piccolo fastidio fisico, ma ingresso devastante, capace di spaccare le gare con strappi e presenza nell’uno contro uno. A legare il tutto, un atteggiamento corale: anche sotto 0-2, dalla panchina sono arrivati incitamenti costanti a crederci fino all’ultimo pallone.
Il protagonista: Gasperini risponde alle critiche
Il nome della serata è Gasperini. Cassani ne esalta la prova per completezza e leadership: interventi pesanti nei momenti chiave e personalità ai rigori, qualità che lo hanno reso probabilmente il migliore in campo. Un segnale forte dopo le critiche piovute in seguito all’episodio di Vercelli: chiamato a una nuova occasione, il portiere l’ha trasformata in una dimostrazione di affidabilità e carattere, tenendo vivo il Carpi quando contava e trasmettendo sicurezza al reparto.
Verso il Renate: scelte sulla condizione
Archiviata la Coppa Italia Serie C, lo sguardo va al Renate. Cassani deciderà l’undici solo a ridosso della gara, valutando recuperi e stato di forma. In un girone così equilibrato, la condizione fisica diventa discriminante: in campo andrà chi sta meglio, pronto a dare tutto su intensità e concentrazione. La spinta emotiva maturata con il pass per i quarti di finale può diventare benzina preziosa per le prossime sfide, mantenendo alta l’asticella della competitività e del coraggio mostrato nella notte dei rigori.