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Atalanta U23, Beati: bene la vittoria, male il gol finale

Tre punti pesanti e sensazioni contrastanti per la Atalanta U23, che nel recupero di campionato supera una coriacea Vis Pesaro nel Girone B di Serie C. Il successo conferma lo slancio dei giovani nerazzurri, ma Nicola Beati non fa sconti sull’analisi: prova complessivamente matura, sì, però macchiata da un gol finale che lascia amaro in bocca. Un dettaglio che, per l’allenatore, pesa perché frutto di una leggerezza evitabile e che richiama alla necessità di alzare ancora l’asticella nella continuità e nella cura dei particolari.

Un successo prezioso nel Girone B

Contro un avversario esperto, seppur invischiato nei bassifondi, la Dea baby ha saputo indirizzare la gara con personalità, interpretando il match come una battaglia di nervi e concentrazione. Beati sottolinea come la squadra abbia “risposto da grande”, restando dentro la partita quando serviva e accettando il corpo a corpo nei momenti più sporchi. La qualità non è mancata, ma ciò che convince è l’atteggiamento: compattezza tra i reparti, letture pulite e lucidità nelle scelte. L’allenatore apprezza la prova, ribadendo però che proprio nelle gare tirate vanno limati i dettagli, perché in Serie C ogni episodio può cambiare la storia di novanta minuti.

Il fastidio per il gol nel finale

L’allenatore parte dalla nota dolente: quel gol finale incassato quando i giochi sembravano fatti. Non un incidente trascurabile, ma un campanello d’allarme sulla concentrazione. Beati chiede alla squadra di crescere nella gestione della gara, specialmente nei frangenti conclusivi: servono più malizia, tempi giusti nelle uscite, pulizia nei possessi e attenzione sulle seconde palle. L’episodio, pur non intaccando il valore dei tre punti, diventa così materiale di lavoro per lo staff, un promemoria su ciò che separa una buona prestazione da una prestazione completa.

Pazienza e qualità nella ripresa

Il piano partita ha richiesto pazienza. In certi tratti i nerazzurri hanno forzato una giocata di troppo, ma l’idea era chiara: far muovere gli avversari, logorarli e poi affondare quando gli spazi si aprono. Nella ripresa la Atalanta U23 ha valorizzato le proprie doti: ritmo più alto, attacchi in ampiezza e inserimenti alle spalle della linea. È lì che la qualità ha fatto la differenza, confermando che l’identità c’è; va, semmai, rifinita nella scelta dei tempi e nella lettura delle situazioni, per trasformare il predominio territoriale in dominio sul risultato senza concedere appigli nel finale.

Spezia e Reggiana nel mirino

Lo sguardo corre subito ai prossimi impegni: trasferta sul campo della capolista Spezia e poi una prova di spessore con la Reggiana, entrambe realtà reduci dalla Serie B. Sfide che esigono coraggio e solidità, ma che accendono entusiasmo: misurarsi in stadi importanti aiuta il percorso di crescita. Beati ribadisce la filosofia del “una alla volta”, con la settimana di allenamenti come vero laboratorio: attenzione ai dettagli, intensità e responsabilità condivisa. La sensazione, per il tecnico, è che il gruppo stia salendo di livello, con interpreti sempre più consapevoli del proprio ruolo nel progetto.

Autore dell'articolo: legaprocalcio