squadre favorite promozione

Coppa Italia C: ammende e squalifiche, Condò inibito

Ottavi di finale incandescenti e cartellino rosso dal tavolo del Giudice Sportivo. Nelle sedute del 28-29 ottobre 2026 sono arrivate le decisioni sulle gare di Coppa Italia Serie C – competizione Regionale Trenitalia – giocate tra il 27 e il 28 ottobre. Tra i provvedimenti spiccano ammende per tre club, inibizioni a dirigenti e squalifiche per allenatori e calciatori. Sotto la lente i comportamenti a bordo campo e gli episodi legati all’ordine pubblico, inclusi lanci di petardi e fumogeni che hanno messo a rischio la sicurezza e danneggiato strutture a bordo campo.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Ammende ai club per ordine pubblico

Tre le società sanzionate con ammenda. Il Carpi paga 700 euro per il lancio di un petardo nel recinto di gioco al 92’, episodio senza conseguenze fisiche ma valutato a rischio incolumità. Bari multato di 600 euro dopo il lancio, all’85’, di cinque fumogeni dalla Curva Ospiti: i dispositivi hanno danneggiato l’impianto LED vicino alla bandierina e bruciato porzioni di manto sintetico, con obbligo di risarcimento dei danni se richiesto. Savoia sanzionato di 400 euro per un fumogeno finito in campo al 23’ del primo tempo. Provvedimenti adottati nel quadro del C.G.S., considerando pericolosità, assenza di conseguenze ulteriori e modelli organizzativi dei club.

Dirigenti: inibizioni a Condò e Lucarelli

Stretta sui comportamenti a bordocampo. Luigi Condò (Latina) riceve inibizione fino al 18 novembre 2026 e 500 euro di ammenda: dopo una rete avversaria ha oltrepassato la zona della panchina aggiuntiva, protestando con frasi irriguardose e minacciando di entrare in campo al momento dell’espulsione. Alessandro Lucarelli (Livorno) è inibito fino al 30 novembre 2026 per atteggiamento irriguardoso e ingiurioso: ha raggiunto l’arbitro a fine gara con toni minacciosi, reiterando le proteste anche nel tunnel. Entrambi i casi sono stati valutati come condotte continuate ai sensi del C.G.S.

Allenatori: due giornate a Godi, stop per Cassani e Cesaretti

Capitolo squalifiche. Davide Godi (Carpi) salta due gare per frasi irrispettose rivolte al direttore di gara durante una revisione FVS. Una giornata e 500 euro di ammenda a Alessandro Cesaretti (Latina): a gioco fermo, dalla panchina aggiuntiva ha lanciato un pallone in campo per accelerare la ripresa, contestando con parole irriguardose il IV Ufficiale. Stefano Cassani (Carpi) fermato per una gara per espressioni irriguardose rivolte all’arbitro al termine dei tempi regolamentari, prima dei rigori. Tra gli allenatori non espulsi, Gennaro Volpe (Latina) sconta una giornata per recidività in ammonizione (seconda infrazione).

Calciatori: fermati per recidività e ammoniti

Una giornata di squalifica per recidività in ammonizione (seconda) a: Mattia Esposito (Bari), Edoardo Meconi (Gubbio), Lorenzo Podda (Gubbio) e Tommaso Mancini (Livorno). Tra le ammonizioni alla prima infrazione figurano: Marco Nazzaro, Roberto Pirrello (Altamura); Vincenzo Prisco (Bari); Lorenzo Carfora, Riccardo Fogliata, Federico Pacciardi (Campobasso); Tommaso Carcani, Fabio Desole (Carpi); Emanuele Anastasia, Mattia Ronald Sangalli (Cittadella); Tommaso Panelli (Desenzano); Louis Agosti, Kevin Casanova, Mattia Morreale (Dolomiti Bellunesi); Cheick Keita (Latina); Andrea Bacciardi, Matteo Bachini, Chaihane Badoro, Luca Bonassi (Livorno); Matteo Manfredonia, Jacopo Pietro Murano, Cornelius Staver (Potenza); Matteo Solini (Ravenna); Francesco Meola (Savoia); Leonardo Capezzi, Ludovico Del Sorbo, Federico Marchesi (Sorrento); Jonathan Andrea Spedalieri (Spezia); Brayan Boci, Davide Di Molfetta (Union Brescia).

Contesto e richiamo alla sicurezza

Le sanzioni, calibrate sulle modalità dei singoli episodi, ribadiscono il principio cardine della Coppa Italia Serie C: tutela dell’ordine pubblico e rispetto delle aree tecniche. Il richiamo è netto verso tutte le componenti: ridurre le proteste plateali, evitare condotte potenzialmente pericolose e attenersi ai protocolli, soprattutto in presenza di supporti tecnologici come la FVS. Un segnale per il prosieguo della competizione, che chiama club e tesserati a una responsabilità condivisa dentro e fuori dal campo.

Autore dell'articolo: legaprocalcio