Al Cabassi arriva la scossa che il Renate cercava da tempo: un netto 5-0 sul campo del Carpi che mette fine al digiuno di vittorie, rilancia i nerazzurri in Serie C e li toglie dall’ultimo posto. Una prestazione piena, autoritaria, che restituisce fiducia a un gruppo rimasto sempre sul pezzo nonostante le difficoltà. La squadra di Simone Banchieri ha saputo unire intensità, lucidità nelle scelte e fame in area avversaria, trasformando un match delicato in un segnale forte al Girone A.
Scossa nerazzurra: Banchieri esalta il gruppo
Nel dopo gara, Banchieri ha sottolineato come il successo sia il frutto del lavoro quotidiano e della compattezza interna: il Renate prima di tutto. Con il tecnico in panchina, i brianzoli hanno raccolto 6 punti nelle 6 gare della sua gestione, contro i 2 delle prime 6: una media praticamente triplicata che racconta di una rotta invertita. L’allenatore ha rimarcato quanto questo passo avanti fosse atteso e meritato, perché costruito in settimane di attenzione ai dettagli e di coesione nello spogliatoio.
Non solo risultato: qualità e nuove risorse
Non è stato un exploit episodico: oltre allo score, ha convinto la qualità del gioco. Il Renate ha pressato alto, palleggiato con criterio e colpito con cinismo, trovando risposte anche da chi fin qui aveva avuto meno spazio. Citati su tutti Martin Suarez e Dore, innesti freschi che hanno aggiunto gamba e personalità. Vincere giocando bene conta doppiamente perché consolida principi e autostima, e apre alternative credibili nelle scelte future.
La base è la solidità: doppio clean sheet
La ripartenza parte da dietro. Lo 0-0 con l’AlbinoLeffe aveva anticipato segnali di affidabilità difensiva; il 5-0 di Carpi li ha rafforzati con un secondo clean sheet consecutivo. Non subire gol alza l’asticella mentale e tecnica: permette di gestire i tempi della gara, valorizza le transizioni e rende più pesante ogni occasione creata. È la piattaforma su cui Banchieri intende costruire continuità.
“Il campionato inizia qui”: attenzione e fame
Per il tecnico brianzolo, la goleada del Cabassi non è un traguardo, ma un punto di partenza. La rosa ha margini, le risorse per vincere erano già in casa e stanno emergendo con la crescita collettiva. Messaggio chiaro allo spogliatoio: vietato sentirsi appagati. Il calendario non aspetta e il Girone A premia solo chi dà continuità. Fiducia alta, testa fredda e la stessa fame mostrata contro il Carpi: è questa la rotta per restare agganciati alla risalita.