Lo stadio “Tonino D’Angelo” fa da cornice al primo derby ufficiale tra Altamura-Bari nel professionismo. Atmosfera caldissima e fischio d’inizio alle 20:40 per una sfida che promette intensità e ritmo da Serie C. Ledian Memushaj sorprende nell’undici di casa: Simone vince il ballottaggio con Malcore e guiderà l’attacco murgiano. Dall’altra parte, Massimo Rastelli ridisegna il tridente del Bari con Della Morte e Tribuzzi ai lati di Butic, mentre restano inizialmente in panchina Gomez e Bianchi. Pubblico delle grandi occasioni e posta in palio pesante in Girone C.
Le scelte tattiche dei due allenatori
Memushaj conferma il 4-2-3-1 dell’Altamura: struttura equilibrata con doppio schermo davanti alla difesa e tre rifinitori alle spalle della punta. Chiavi della trequarti affidate a Rosafio e Curcio, qualità e ultimo passaggio per esaltare la profondità di Simone. Nelle idee del tecnico, l’ampiezza arriva da esterni rapidi e dai terzini con tempi d’uscita puliti. Rastelli risponde con il 4-3-3 del Bari: possesso ragionato, interni capaci di inserirsi e corsie laterali per mettere in ritmo Della Morte e Tribuzzi, chiamati a servire Butic dentro l’area. Le seconde linee offrono alternative interessanti a gara in corso, aumentando l’intensità nel finale. È la fotografia perfetta di Altamura-Bari: duello tecnico e fisico tipico della Serie C.
Formazioni ufficiali
Altamura (4-2-3-1)
- Perucchini;
- Mogentale, Pirrello, Pacia, Falasca;
- Nazzaro, Dipinto;
- Rosafio, Curcio, Grande;
- Simone.
A disposizione: De Gennaro, Di Bartolo, Esposito, Zazza, Ovalle Santos, Tudor, Gagliardi, Calusic, Crimi, Dimola, Gudelevicius, Bocic, Malcore. Allenatore: Ledian Memushaj.
Bari (4-3-3)
- Cerofolini;
- Mogos, Mantovani, Elia, Burgio;
- Darboe, Grgic, Maggiore;
- Della Morte, Butic, Tribuzzi.
A disposizione: Pissardo, Mezzapesa, Mané, Gomez, Manzari, Bianchi, Colangiuli, Celli, Mendicino, Cocetta, Esposito, Spadavecchia. Allenatore: Massimo Rastelli.
Dettagli di gara e direzione arbitrale
La partita è valida per il Girone C e si gioca allo stadio “Tonino D’Angelo”. Dirige Domenico Mirabella di Napoli, assistito da Diego Spatrisano di Caserta e Domenico Russo di Torre Annunziata. Quarto ufficiale: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata. FVS: Daniele De Chirico di Molfetta. Con due organici ricchi di alternative, l’inerzia del match potrebbe cambiare grazie ai cambi dalla panchina: occhio alla fisicità in area e alle palle inattive, fattore spesso decisivo in gare tirate come i derby pugliesi.
Clima e aspettative
Spinta dal proprio pubblico, l’Altamura conta sull’entusiasmo e sulla verticalità del suo 4-2-3-1; il Bari, compatto e organizzato, cercherà di dettare i tempi con il palleggio del suo centrocampo. Tra aggressività e gestione, l’equilibrio potrebbe spezzarsi sulle corsie, dove la velocità degli esterni e le sovrapposizioni dei terzini saranno cruciali. La cornice del “Tonino D’Angelo” promette un colpo d’occhio notevole e fa da volano a una sfida che profuma già di punti pesanti e orgoglio regionale.