Arzignano–Juventus Next Gen: le formazioni ufficiali in Serie C (Girone A)
Clima da sfida vera al Dal Molin: sono arrivate le formazioni ufficiali di Arzignano–Juventus Next Gen, gara che promette intensità e temi tecnici interessanti nel competitivo Girone A di Serie C. I veneti devono rinunciare a Bernardi per squalifica e ridisegnano l’assetto con l’arretramento di Gatti nel pacchetto arretrato e l’inserimento di Bassi come rinforzo in mediana. Dall’altra parte, Brambilla opta per più di un cambio rispetto all’ultima uscita, complice la sosta che ha rimescolato condizione e gerarchie: riflettori puntati sul trio offensivo Durmisi, Amaradio e Merola, chiamato a dare imprevedibilità tra le linee e profondità alle ripartenze bianconere.
Le scelte di Di Donato: solidità dietro e qualità tra le linee
L’Arzignano si schiera con il 3-4-1-2: Vannucchi tra i pali, linea a tre con Gatti, Milillo e De Santis a protezione dell’area. Sulle corsie agiscono Cariolato e Fosu, mentre in mezzo Lakti affianca Bassi per garantire equilibrio e capacità di riconquista. Sulla trequarti tocca a Penta, incaricato di collegare centrocampo e attacco con inserimenti senza palla e gestione dell’ultimo passaggio. Davanti, Moretti e Mattioli lavorano in coppia per attaccare la profondità e aggredire la costruzione avversaria. In panchina le alternative: Contarato, Manfrin, Campesan, Romio, Gostimirovic, Castegnaro, Finizio, Gambardella, Nenna e Nanni, risorse utili per cambiare ritmo a gara in corso.
Le mosse di Brambilla: ritmo alto e fantasia per ripartire
La Juventus Next Gen risponde con il 3-4-2-1: Radu in porta, terzetto difensivo composto da Rizzo, Brugarello e Corradi per dare fisicità e prima impostazione. Sulle fasce spinta e ampiezza con Savio e Pagnucco; in mediana Ripani e Macca formano una diga dinamica per schermare e rilanciare l’azione. Sulla trequarti spazio alla qualità di Amaradio e Merola, incaricati di cucire il gioco alle spalle di Durmisi, riferimento avanzato con compiti di attacco alla profondità e lavoro spalle alla porta. A disposizione: Fuscaldo, Mangiapoco, Van Aarle, Verde, Elimoghale, Guerra, Keutgen, Mazur, Leone, Turco, Montero e Grelaud, un ventaglio di opzioni per intervenire su intensità e gestione dei duelli laterali.
Dove si decide: corsie laterali e transizioni
La partita potrebbe vivere sulle corsie: Cariolato e Fosu dovranno contenere la spinta di Savio e Pagnucco, veri acceleratori del 3-4-2-1 bianconero. Centrali, i duelli aerei tra Milillo-De Santis e Durmisi, mentre Penta proverà a muoversi alle spalle dei mediani Ripani-Macca per creare superiorità tra le linee. L’Arzignano punterà a recuperi alti e attacchi rapidi su Moretti e Mattioli; la Juventus Next Gen cercherà invece di manipolare il blocco veneto con rotazioni interne di Amaradio e Merola. Attenzione ai piazzati: fisicità e timing potrebbero spostare l’inerzia in un confronto che promette equilibrio e dettagli decisivi.