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Bari, udienza il 3 settembre sulla liquidazione

Settembre potrebbe segnare una svolta per il futuro societario del Bari: la sezione fallimentare del Tribunale di Bari ha calendarizzato per il 3 settembre l’udienza camerale sull’istanza di liquidazione giudiziale del club. Procura e società arrivano all’appuntamento con posizioni opposte e un pacchetto di documenti destinato a pesare sul verdetto.

Udienza fissata e termini imposti

L’istanza è stata presentata dal procuratore capo Roberto Rossi, che ipotizza uno stato di insolvenza non reversibile, incompatibile con il regolare adempimento delle obbligazioni sociali. Il giudice delegato Michele De Palma ha imposto un passaggio chiave: entro i sette giorni che precedono l’udienza la SSC Bari dovrà depositare una situazione economico‑patrimoniale aggiornata. Il confronto in camera di consiglio rappresenterà un banco di prova decisivo per accertare la reale tenuta finanziaria del club e l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’apertura della procedura richiesta dalla Procura.

Conti nel mirino: i dati della consulenza

L’azione dell’accusa poggia su una consulenza tecnica d’ufficio che ha analizzato i documenti contabili della società. Al centro figura il bilancio chiuso al 30 giugno 2025, da cui emergono una perdita di 5,9 milioni e un’esposizione debitoria complessiva di 21 milioni, di cui 9,6 milioni verso la controllante Filmauro. Il patrimonio netto negativo per 6,4 milioni è indicato come segnale di squilibrio strutturale e base dell’istanza di liquidazione giudiziale ora al vaglio del Tribunale. Numeri e rilievi tecnici saranno esaminati in contraddittorio, insieme all’aggiornamento contabile richiesto dal giudice.

Indagini su flussi e plusvalenze

Parallelamente, la Guardia di Finanza sta approfondendo i flussi finanziari legati alle operazioni di mercato incrociate tra Bari, Filmauro e Napoli, con particolare attenzione ai criteri di plusvalenza applicati nella cessione del portiere Elia Caprile. Gli accertamenti mirano a verificare l’eventuale esistenza di profili di falso in bilancio o di bancarotta fraudolenta. Questo filone investigativo corre in parallelo al procedimento civile, contribuendo a delineare il perimetro complessivo entro cui si muoveranno le valutazioni dei giudici.

La replica del club e le scadenze di luglio

La società respinge i presupposti contestati dalla Procura. In una nota, il Bari ha ribadito l’assenza di debiti scaduti e non pagati, escludendo lo stato di dissesto. La proprietà De Laurentiis ha programmato una ricapitalizzazione e l’approvazione del bilancio d’esercizio entro la fine di luglio, passaggi ritenuti indispensabili per riequilibrare i conti. L’aggiornamento economico‑patrimoniale da depositare nei sette giorni precedenti l’udienza completerà il quadro documentale che sarà valutato il 3 settembre.

Le prossime tappe

Nelle settimane a ridosso dell’udienza, l’attenzione sarà concentrata sui versamenti di capitale, sulle delibere societarie e sulla documentazione che confluirà al Tribunale. Saranno questi elementi, insieme agli esiti degli accertamenti in corso, a orientare il giudizio sulla reale solidità del Bari.

Autore dell'articolo: legaprocalcio