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Campobasso, lavori sul prato dell’Axum Molinari

Il Campobasso ha avviato la fase più delicata per il suo terreno di gioco: al Axum Molinari Stadium è partita la rigenerazione del manto erboso, un percorso pianificato per restituire al campo uniformità, densità e scorrevolezza di rimbalzo. Il club punta a preservare la reputazione di uno dei tappeti più apprezzati del girone, intervenendo proprio nel momento ideale dell’anno. Tra fine estate e inizio autunno, infatti, il prato torna in crescita dopo lo stress termico dei mesi caldi: una finestra perfetta per lavorare in profondità, migliorare la struttura del suolo e preparare il rettangolo verde alle sfide della Serie C.

Rigenerazione nel periodo chiave

L’intervento si colloca tra la coda dell’estate e l’avvio dell’autunno, fase in cui la ripresa vegetativa è più favorevole. Qui si lavora “a strati”: dalla superficie fino alla zona radicale, con operazioni che combinano cura del dettaglio e visione a lungo termine. L’obiettivo è accelerare il recupero senza forzare i naturali tempi di risposta del terreno, così da garantire stabilità del tappeto erboso per tutta la stagione. Programmazione, costanza e controllo sono le parole chiave: ogni passaggio viene calibrato per restituire regolarità, drenaggio efficiente e una copertura omogenea, essenziale per il gioco palla a terra tipico del calcio moderno.

Le fasi operative sul campo

Si parte con la rasatura, che livella e prepara il prato alle lavorazioni successive. Seguono arieggiatura e bucatura, indispensabili per contrastare la compattazione e favorire la circolazione di aria e acqua nella zona radicale. La sabbiatura uniforma la superficie e migliora la struttura del suolo, mentre la semina ripristina densità e copertura nelle aree più sollecitate. A completare il ciclo arriva la concimazione, che sostiene la nuova fase vegetativa con un apporto nutrizionale mirato. Un lavoro che non si vede a colpo d’occhio, ma che incide profondamente sulla velocità del pallone, sulla tenuta in gara e sulla riduzione degli infortuni.

Presidio tecnico e monitoraggio continuo

Il cantiere verde dell’Axum Molinari Stadium è seguito quotidianamente da Goffredo Iorio, responsabile del terreno di gioco, e da Antonio Barattini, con la collaborazione di Gestione Risorse Coordinate di Giuliano Rainone. Presenza quasi ininterrotta a bordocampo, dalla conduzione delle lavorazioni al controllo dell’irrigazione, fino al monitoraggio dell’evoluzione del manto. Un approccio artigianale e scientifico allo stesso tempo, che unisce competenza, strumenti adeguati e lettura delle condizioni meteo, per riportare il campo di Campobasso ai parametri d’eccellenza richiesti dal professionismo.

Standard elevati e tempi naturali

La tabella di marcia è in corso e rispetta i tempi della crescita naturale: serviranno giorni di lavoro, meticolosità e condizioni climatiche favorevoli. Il traguardo è chiaro: restituire un terreno di gioco all’altezza della sua reputazione, riconosciuta da allenatori, calciatori e arbitri che hanno calcato questo rettangolo verde. Quando il ciclo sarà completo, la risposta arriverà dal campo: un prato più fitto, regolare e resiliente, pronto a sostenere intensità, pioggia e partite ravvicinate senza perdere qualità né tenuta.

Autore dell'articolo: legaprocalcio