squadre favorite promozione

Casertana, Stellone: a Giugliano per vincere

Derby a Giugliano, Stellone alza la posta

Vigilia calda per la Casertana, attesa dal derby sul campo del Giugliano che ha appena cambiato guida tecnica. Per Roberto Stellone l’incognita è doppia: modulo e strategia dei gialloblù potrebbero variare, così come le marcature sulle palle inattive. Un dettaglio non da poco, considerando che i rivali hanno raccolto 10 punti tutti in casa. I falchetti arrivano con la voglia di riprendersi quanto sfuggito a Bari, partita di sostanza e pressing ma senza il colpo del raddoppio. «Interpretare i momenti della gara farà la differenza» sottolinea il tecnico, convinto che continuità di prestazione e atteggiamento porteranno spesso al risultato pieno. «Andremo lì per vincere», anche per rialzare il morale e dare slancio alla rincorsa nel Girone C di Serie C.

Moduli camaleontici per sorprendere gli avversari

La chiave è la duttilità. Dopo due gare col trequartista, a Bari la Casertana ha virato su un 4-4-2 preparato in soli due giorni, ma interpretato con maturità. Domani l’undici potrà cambiare pelle in corsa: 3-4-1-2, 5-3-2, 4-3-1-2 o di nuovo 4-4-2, senza sostituzioni obbligate. Merito di elementi polivalenti: Favale braccetto o terzino, Caporale braccetto o centrale, Oukhadda da quinto oppure terzino/esterno, Bezzoni ad agire da esterno, mezzala o sottopunta. L’obiettivo è non dare riferimenti e occupare gli spazi con aggressività ed equilibrio, a prescindere dal disegno. «Contano i principi: pressare, riaggradire subito, rimanere corti», ribadisce Stellone, soddisfatto della risposta del gruppo.

Rotazioni pianificate fino a fine andata

Il tecnico ha tracciato una linea netta: «Ruoterò più giocatori possibile fino al termine dell’andata». Non per demeriti, ma per alzare il livello interno e tenere tutti dentro al progetto. In difesa, dopo l’ottima prova di Belli, Kontek e Caporale, il trainer parla di «sei titolari veri». In mezzo, alternanza tra Di Tacchio, Mehic, Girelli e Pezzella; sulla linea tra le linee il ballottaggio coinvolge Sandri, Piovanello e Bentivegna. In attacco spazio a Manconi e Castelli, oggi avanti nelle gerarchie, pur riconoscendo le qualità di Momo e Junior. Sulle corsie da quinto, poche alternative naturali: possibile l’adattamento di Martino o Favale, con preferenza per un profilo più offensivo. «Le rotazioni non dipenderanno dal risultato: le faccio perché credo ci diano vantaggi nel medio periodo».

Letture in corsa e intelligenza di squadra

Contro il Bari i rossoblù sono partiti in 4-4-2 e hanno chiuso in 5-3-2, specchiandosi agli avversari e modificando pressing, costruzione dal basso e gestione del blocco difensivo. «Se hai giocatori intelligenti, tutto diventa più semplice», nota Stellone. La capacità di cambiare spartito senza perdere principi rende la Casertana meno prevedibile: uno step decisivo per un torneo dal dettaglio feroce come la Serie C. L’idea è chiara: alzare l’intensità nelle due fasi, leggere le uscite sull’uomo e capitalizzare le transizioni, proteggendo l’area con compattezza e accorciando con i tempi giusti.

Tra panchine che saltano e margini sottili nel Girone C

Nel Girone C le panchine cambiano spesso: in undici giornate si sono registrati diversi avvicendamenti, fenomeno figlio anche della possibilità di subentrare prima di dicembre. Per Stellone la decisione non può basarsi solo sui risultati: contano lavoro quotidiano, alchimia con la rosa e segnali interni. I margini sono minimi: tra decimo posto e ultimo ballano pochi punti, e l’altalena emotiva è parte del mestiere. «Se giochi benissimo e perdi, brucia; se vinci giocando male, sei comunque contento. Ma prestazioni, lavoro e una base forte creano empatia tra squadra, staff, club e tifosi: così il successo diventa più probabile, pur senza garanzie».

Obiettivo tre punti a Giugliano

Il Giugliano ha incassato molti gol fin qui, ma ha raccolto tutti i suoi punti in casa e il cambio in panchina alza attenzione ed entusiasmo. «Si riparte da zero e chi era ai margini vuole dimostrare» avverte Stellone. Nessuna ossessione per i punti deboli altrui: la forza sarà nelle qualità dei falchetti, da esprimere con determinazione, spirito di sacrificio e lucidità nelle scelte. «Andremo a Giugliano per vincere, avvicinare chi sta davanti, staccarci da chi insegue e regalare una settimana serena ai nostri tifosi e al presidente».

Autore dell'articolo: legaprocalcio