Udienza al Collegio di Garanzia
La vicenda sportiva che interessa l’F.C. Trapani 1905 entra nella fase decisiva. La Prima Sezione del Collegio di Garanzia CONI, presieduta dal prof. avv. Vito Branca, ha calendarizzato l’udienza per martedì 14 luglio 2026 alle ore 13:30. In quella sede sarà esaminato il ricorso presentato congiuntamente dal club granata e dai dirigenti Valerio Antonini, Vito Giacalone, Andrea Oddo e Gaetano Niscemi. L’attenzione della piazza trapanese e degli addetti ai lavori è alta, perché il passaggio al massimo grado della giustizia sportiva può incidere sul quadro sanzionatorio che ha condizionato l’ultima stagione.
Le sanzioni confermate in appello
Al centro della controversia c’è la decisione con cui, il 30 aprile 2026, la Corte Federale d’Appello della FIGC ha confermato quanto deliberato in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale: per il Trapani, penalizzazione di 5 punti in classifica da scontare nella stagione 2025/26 e ammenda di 2.000 euro. Sul fronte personale, ai dirigenti Antonini, Giacalone e Oddo sono stati inflitti 6 mesi di inibizione e un’ammenda di 1.500 euro ciascuno; a Niscemi, 4 mesi di inibizione e 1.000 euro di ammenda. Un pacchetto di sanzioni pesante, contestato punto per punto dal club.
Cosa chiede il ricorso
La società e i dirigenti hanno impugnato integralmente la sentenza di secondo grado, chiedendone l’annullamento e, con esso, l’eliminazione degli effetti prodotti anche dalla decisione di primo grado. Nel mirino vi sono, in particolare, la ricostruzione dei fatti e l’imputazione delle responsabilità che hanno portato alla penalizzazione e alle inibizioni. La discussione in Collegio di Garanzia verterà sulla legittimità del percorso seguito dagli organi della giustizia sportiva federale e sull’eventuale necessità di riformare o cassare i provvedimenti, con possibili rinvii agli organi competenti.
Tempistiche e parti coinvolte
Il procedimento è iscritto al registro generale dei ricorsi 2026 e vede come controparti la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Procura Federale FIGC e la Procura Generale dello Sport presso il CONI; ove occorra, sono chiamate in causa anche la Corte Federale d’Appello e il Tribunale Federale Nazionale. L’udienza del 14 luglio 2026, fissata dalle 13:30, si svolgerà dinanzi alla Prima Sezione, organo che esamina i profili di legittimità delle decisioni impugnate e può confermare, riformare o annullare i provvedimenti contestati.
Scenario sportivo per il Trapani
Per il Trapani, l’esito potrà incidere in modo diretto sulla stagione 2025/26, segnata dalla penalizzazione in classifica. Un eventuale accoglimento del ricorso aprirebbe alla riqualificazione delle sanzioni, mentre una conferma consoliderebbe il quadro definito dagli organi federali. Nell’attesa, la società continua a predisporre le proprie attività sportive e amministrative, con la consapevolezza che il verdetto del Collegio di Garanzia CONI rappresenta un passaggio chiave per il futuro del club granata.