Coppa Italia, Catania avanti: Vicenza ko ai rigori
Cuore freddo dal dischetto e pass per il turno successivo in tasca. Il Catania supera il Vicenza nella Coppa Italia al termine di una gara intensa, chiusa sull’1-1 nei tempi regolamentari e risolta alla lotteria dei rigori. Gli etnei hanno saputo restare dentro la partita nei momenti più spigolosi, capitalizzando l’episodio chiave dal dischetto e gestendo con personalità i minuti finali. Per i veneti, neopromossi in Serie B, resta l’amarezza di un inizio in discesa non trasformato in qualificazione. La freddezza dei rossazzurri, unita a una migliore tenuta mentale, ha fatto la differenza quando la pressione ha pesato di più.
Moncini inventa, Cicerelli risponde dagli undici metri
Avvio equilibrato, poi al 25’ l’acuto che cambia l’inerzia: Moncini si coordina e colpisce con una splendida rovesciata, firmando il vantaggio del Vicenza. Il Catania incassa senza scomporsi, alza il baricentro e lavora con pazienza per trovare il varco giusto. La spinta etnea cresce col passare dei minuti e, a ridosso dell’intervallo, arriva l’episodio che rimette tutto in discussione: fallo in area e Cicerelli è glaciale dagli undici metri. Il suo rigore vale l’1-1 e restituisce fiducia ai siciliani, che rientrano negli spogliatoi con l’inerzia ripresa e la sensazione di poter ribaltare la serata.
Equilibrio nella ripresa, decide l’errore di Morra
Nella seconda parte il match resta bloccato: ritmo alto ma pochi varchi, con le due squadre attente a non scoprirsi e a limitare le ripartenze avversarie. Le sostituzioni aggiungono freschezza ma non cambiano la sostanza: si va così ai rigori, dove la precisione vale quanto la tattica. Dal dischetto la differenza la fa l’errore decisivo di Morra, che spiana la strada alla qualificazione del Catania. Sangue freddo, esecuzioni pulite e gestione della pressione si rivelano le armi vincenti degli etnei in una lotteria sempre crudele per chi la perde.
Ora Parma: venerdì al Tardini il secondo impegno
Archiviato il primo turno preliminare, per il Catania arriva subito un test di prestigio: venerdì la sfida al Parma allo Stadio Tardini. Un palcoscenico di livello per misurare condizione, identità di gioco e carattere contro una formazione di categoria superiore. L’obiettivo è dare continuità ai progressi mostrati, confermando compattezza difensiva e lucidità nelle scelte negli ultimi trenta metri. Energia, organizzazione e gestione delle transizioni saranno fondamentali per reggere l’urto e provare a sorprendere i gialloblù.
Segnali incoraggianti e fiducia per il prosieguo
La serata di Coppa Italia consegna agli etnei segnali che contano: capacità di reagire allo svantaggio, solidità nei duelli e freddezza dagli undici metri. Gol di Moncini e risposta di Cicerelli fotografano una gara decisa dagli episodi, ma letta con maturità dal gruppo rossazzurro. Consolidare questi aspetti nelle prossime settimane potrà fare la differenza, a partire dall’impegno di Parma. Con questa personalità, il cammino può diventare occasione per crescere e alimentare entusiasmo.