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Cosenza-Inter U23 1-0: Dalmazzi decisivo al Marulla

Al San Vito-Gigi Marulla il Cosenza si rimette in moto davanti al proprio pubblico e piega l’Inter Under 23 con un 1-0 che vale ossigeno e fiducia. Una gara intensa, spigolosa e giocata con ferocia sulle seconde palle: esattamente quello che serviva ai rossoblù per ritrovare identità e punti. Decide un colpo di testa perfetto di Dalmazzi al 26’, premiando la maggiore concretezza dei calabresi e incanalando una serata in cui disciplina tattica e spirito di sacrificio hanno fatto la differenza. Con questo risultato, i silani ritrovano entusiasmo e rilanciano la propria corsa in Serie C Girone C.

Cosenza-Inter U23: cronaca di un 1-0 pesante

L’avvio è in salita per la squadra di Coppitelli, costretta a sostituire l’infortunato Clemente dopo appena sette minuti con Contiliano. L’Inter U23 prende coraggio e al 12’ sfiora il vantaggio con Charlys, il cui piattone dal limite lambisce il palo; poco dopo lo stesso ex impegna Rizzo con un destro velenoso. Il Cosenza alza i giri e protesta per un contatto su McJannet lanciato a rete, episodio che non convince il direttore di gara. L’irlandese sciupa poi una palla d’oro davanti a Melgrati al 23’, ma due minuti più tardi arriva la svolta: corner di Palmieri e incornata imperiosa di Dalmazzi per l’1-0. Prima dell’intervallo i nerazzurri reagiscono con Tosto, vicino al pari in una fase in cui l’intensità resta altissima.

La ripresa: occasioni clamorose e cuore rossoblù

Il secondo tempo si apre con l’episodio che potrebbe cambiare tutto: su un’incertezza di Rizzo, Fumagalli si ritrova la porta spalancata ma, da posizione defilata, calcia incredibilmente sul fondo. Scampato il pericolo, il Cosenza si compatta e trova fiato con i cambi: l’affondo del neoentrato Energe genera un cross teso per Cimino, che chiude di poco a lato. Nel finale i rossoblù stringono i denti, proteggendo l’area con ordine e fisicità; l’Inter Under 23 cerca spesso la soluzione da fuori, ma manca il guizzo giusto. La gestione dei momenti, unita alla densità centrale, consente ai padroni di casa di portare a casa tre punti dal peso specifico elevatissimo.

La chiave tattica e i protagonisti

La differenza la fa il pacchetto arretrato: prestazione maiuscola del terzetto Pascalau-Dametto-Dalmazzi, sempre puntuale nell’uscire forte e nel coprire l’ampiezza. Rizzo mette la firma sulla porta inviolata, pur con qualche rinvio rivedibile. McJannet è prezioso in entrambe le fasi, alternando strappi e ripiegamenti, ma lascia la sensazione che i margini di crescita siano ancora ampi. Sull’altro fronte, qualche assenza e un filo di stanchezza complicano i piani di Vecchi, con i nerazzurri che producono ma difettano di precisione nell’ultimo tocco. In avanti, Petrovic fatica a fare da torre e viene limitato da Prestia, restando spesso ai margini fino al cambio al 54’.

Top e Flop della partita

Top – Dalmazzi (Cosenza)

Guida la retroguardia con autorevolezza, chiude senza fronzoli e al 26’ si traveste da bomber: stacco perfetto sul corner di Palmieri e colpo di testa che vale la vittoria. Serata da vero leader: decisivo.

Top – Charlys (Inter U23)

Tra i più vivi dei nerazzurri: qualità, corsa e due conclusioni pericolose nel primo tempo. Aiuta anche in non possesso, dando equilibrio finché resta in campo. Generoso.

Flop – Petrovic (Cosenza)

Referenza offensiva attesa ma poco trovata: Prestia lo imbriglia, non fa salire la squadra e incide poco sulla manovra. Esce al 54’. Evanescente.

Flop – Fumagalli (Inter U23)

Lotta ma non trova la giocata giusta e spreca il pallone dell’1-1 sulla leggerezza di Rizzo, calciando a lato. In un match così tirato, pesa. Sprecato.

Classifica e prospettive

Il successo proietta il Cosenza a quota 9, con il sorpasso momentaneo sul Crotone fanalino di coda e un’iniezione di fiducia nella corsa salvezza. Le distanze restano ampie, ma la vittoria al San Vito-Gigi Marulla, seppur con spalti non gremiti, può dare continuità di risultati e prestazioni. Per l’Inter U23 si tratta di uno stop fisiologico: dettagli e precisione sotto porta hanno fatto la differenza. La sensazione è che, sistemando le letture negli ultimi sedici metri, la squadra di Vecchi tornerà presto a macinare punti.

Autore dell'articolo: legaprocalcio