Crotone-Foggia alza il sipario sulla stagione 2026/27 di Serie C. Nel Girone C, lo Stadio “Ezio Scida” diventa il palcoscenico di un confronto già carico di significati: si gioca stasera, lunedì 24 agosto, alle ore 21:00. Due piazze calorose, un passato recente fatto di alti e bassi e l’urgenza di ripartire forte. Il peso dell’attesa è identico su entrambe le sponde: i calabresi vogliono imprimere subito ritmo al campionato, i pugliesi puntano a confermarsi ambiziosi. Temperatura alta sugli spalti e in campo per un esordio che profuma di battaglia sportiva e orgoglio del Sud.
L’avvicinamento: azzerare il -6 e voltare pagina
La vigilia in casa Crotone ruota attorno alla parola più scomoda: penalizzazione. Leandro Greco indica la rotta con chiarezza: “cancellare al più presto il meno sei”. Per farlo serve impatto immediato e lucidità nei 90 minuti che aprono il torneo. Non è stato idilliaco, per entrambe, il passaggio in Coppa Italia di Serie C: i rossoblù sono caduti in casa col Cosenza (0-2), mentre il Foggia si è arreso 2-1 all’Altamura. Scorie da smaltire e fame di riscatto: elementi che rendono il primo fischio ancora più pesante. Al netto dei lavori in corso, la qualità offensiva e la solidità nei duelli aerei saranno le chiavi per scappare subito dai rimpianti.
Incroci e doppi ex: il filo rosso tra le due squadre
Il match intreccia storie e ricordi. In panchina, Greco ritrova la piazza rossonera in cui ha vissuto da calciatore; sul prato, i riflettori illumineranno Marco Zunno, oggi freccia del Crotone dopo l’esperienza a Foggia, e Enrico Oviszach, ora rossonero dopo il passaggio in Calabria. Dettagli che aggiungono brividi alla notte dello Scida: conoscerne pregi e difetti può orientare le scelte, ma conteranno soprattutto ritmo, transizioni e qualità nella trequarti. La cornice calda promette di spingere fino all’ultimo pallone giocabile.
Crotone, 4-3-3 per aggredire il match
Nessuna rivoluzione annunciata: il Crotone va verso il 4-3-3 per alzare i giri fin da subito. Davanti a Merelli, linea a quattro con Veltri, Pierangeli (insidia Armini), Tanco e Groppelli. In mediana, geometrie e inserimenti con Crapisto, Rodriguez (attenzione a Torres) e Ruggiero. Tridente votato alla profondità con Spadoni (in vantaggio su Tordini), Musso e l’ex Zunno. Nelle probabili formazioni spiccano ampiezza e aggressione sul primo controllo avversario: ampiezza dei terzini, mezzali pronte a buttarsi dentro e attacco a tre punte per tenere alto il baricentro e provare a indirizzare la sfida sulle corsie.
Foggia, 4-2-3-1 e qualità tra le linee
Il Foggia di Gaetano Auteri riparte dal collaudato 4-2-3-1, con l’assenza di Coulibaly a pesare nelle rotazioni. Tra i pali Saro, protetto da Todisco, Di Pasquale, Parisy (insidiato da Seck) e Smeraldi. In mediana, equilibrio e dinamismo con Gallo e Haoudi. Sulla trequarti fantasia e corsa: Oviszach, Tourè (con Petito soluzione credibile) e Panico a supporto dell’unica punta Pierluca Luciani. L’idea è chiara: densità tra le linee, ricerca del terzo uomo e attacchi rapidi alla profondità, con pressione selettiva per recuperare alto e colpire in verticale.
Arbitri e fischio d’inizio
La direzione è affidata a Erminio Cerbasi di Arezzo, assistito da Riccardo Leotta (Acireale) e Giuseppe Minutoli (Messina). Quarto ufficiale Leonardo Mastrodomenico (Matera), al monitor FVS opererà Andrea Galluzzo (Locri). Calcio d’inizio alle 21:00: cornice da grande evento, dettagli tattici curati e tanta voglia di riscatto. Gli ingredienti per una serata intensa ci sono tutti; allo Scida, ogni pallone peserà come un verdetto.