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Crotone, Greco: «Errori banali ma ci salveremo»

Terzo stop in quattro gare e classifica che fa male: allo Scida il Crotone inciampa contro il Casarano, ma Leandro Greco non cerca alibi. In sala stampa il tecnico ammette colpe e rilancia: alla squadra chiede coraggio, lucidità e quella maturità capace di far girare gli episodi dalla propria parte. Nel Girone C di Serie C la salvezza si conquista anche nei dettagli: aggressività negli ultimi metri, gestione emotiva e continuità di risultati. Il messaggio è netto: niente panico, solo lavoro quotidiano e fiducia in un gruppo che, pur tra limiti e difficoltà, può risalire.

Greco si assume le responsabilità

«Se il coraggio non è ancora quello che voglio, è colpa mia», ha ammesso Greco. Contro un avversario in crescita, il Crotone ha cambiato pelle scegliendo il 3-4-2-1 per sorprendere i salentini, proteggere i giocatori più tecnici su un campo complicato e dare maggiore solidità. L’idea ha retto a lungo, ma ancora una volta un dettaglio ha pesato più del resto. L’allenatore insiste su una parola chiave: maturità. Tradurla significa evitare leggerezze, restare compatti quando la gara si sporca, trasformare il predominio in concretezza. Perché nel momento in cui gli episodi si muovono a favore, anche fiducia e qualità riemergono.

Gestire paura e frenesia

Sette punti in undici partite sono un fardello che genera timore. Greco lo sa: la frenesia toglie serenità e porta a forzare giocate. «Il risultato arriva come conseguenza», ripete. Per il Crotone la priorità è riallineare mentalità e prestazioni: ridurre l’ansia da rincorsa, accettare i momenti della gara e alzare la cattiveria su tiro e ultimo passaggio. Il tecnico vede equilibrio e carattere, ma pretende una crescita mentale che sostenga la risalita. Solo così il gruppo potrà ritrovare quella sequenza minima di risultati capaci di spostare inerzia, percezioni e – soprattutto – la classifica verso la salvezza.

Il nodo tattico e gli ultimi 30 metri

Quando l’avversario si chiude con blocco basso o linea a cinque, il Crotone fatica nell’ultimo terzo di campo: aggressività, pulizia tecnica e precisione nell’ultimo passaggio sono mancate. Nella ripresa, con una struttura più simile a un 4-3-3, la squadra si è allungata e ha perso incisività. Eppure, annota Greco, non ci sono state parate-svolta né occasioni clamorose per il Casarano: partita indirizzata allo 0-0, decisa da una distrazione evitabile. Gli errori «banali» sono il vero tarlo: vanno corretti in fretta con comportamenti, letture e postura mentale giuste, perché in Serie C pesano come gol fatti o subiti.

Obiettivo salvezza senza alibi

Greco non arretra: «Sono certo che ci salveremo, anche passando dai playout se servirà». Per riuscirci serviranno continuità, serenità e fiducia nel lavoro. Il terreno di gioco può limitare una rosa tecnica, ma non giustifica cali di concentrazione: a Bari, su un campo migliore, si è vista una proposta diversa. Ora si riparte con calma e sana rabbia, accettando la classifica ma alzando l’asticella dei dettagli. Il Crotone chiede a se stesso più qualità nelle scelte, più cattiveria nelle aree e una mentalità impermeabile agli scossoni: la strada verso la salvezza nel Girone C passa da qui.

Autore dell'articolo: legaprocalcio