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Savoia 1908 attacca Pagano: elogio ai tifosi granata

Un derby intenso in Campania si chiude con un pareggio in campo e con scintille fuori. All’indomani della gara, il Savoia 1908 firma un comunicato ufficiale che fa rumore: da un lato l’applauso ai tifosi della Salernitana per l’accoglienza calorosa, dall’altro una dura reprimenda verso l’amministratore delegato granata Umberto Pagano, accusato di non aver garantito la dovuta ospitalità in tribuna autorità. Tra gratitudine e polemica, il club oplontino mette al centro il tema del rispetto istituzionale nei rapporti tra società.

Il comunicato del Savoia 1908

Nella nota diffusa dopo il match, il Savoia 1908 sottolinea come la trasferta si sia svolta in un clima cordiale sugli spalti, evidenziando un sentimento di stima verso la piazza di Salerno e il suo pubblico. Al tempo stesso, la società rimarca un episodio ritenuto significativo: l’assenza di un’adeguata accoglienza per i dirigenti ospiti nella zona riservata. Un dettaglio che, secondo il club, trascende la contingenza del risultato e tocca il senso delle buone pratiche dirigenziali che dovrebbero contraddistinguere la Serie C e l’intero movimento della Lega Pro. Da qui l’invito implicito a una maggiore attenzione protocollare.

Elogi ai tifosi granata

La parte più luminosa del messaggio riguarda i tifosi granata, descritti come esempio di passione autentica e sportività. Pur essendo stati sistemati in un settore non istituzionale, i rappresentanti del Savoia 1908 raccontano di aver ricevuto calore, dialogo e rispetto da chi vive il calcio come appartenenza, senza eccessi. Un tratto che, ribadisce la nota, ha reso piacevole la permanenza allo stadio e ha trasformato la condivisione della partita in un momento di confronto civile. Per la società oplontina, questa è la prova che la cultura sportiva può superare barriere e rivalità, restando un modello per tutto il contesto della Serie C.

Le accuse a Umberto Pagano

Il passaggio più severo è riservato a Umberto Pagano, indicato dal Savoia come figura sostenuta in passato in ambito associativo e oggi ritenuta carente sul piano della rappresentanza. La società imputa al dirigente granata un comportamento non in linea con i doveri di ospitalità e attenzione verso i colleghi, specie in tribuna autorità. Nella nota si rimarca che incarichi e “poltrone” non bastano a conferire autorevolezza: questa si costruisce con i gesti, con il rispetto istituzionale e con prassi che favoriscano relazioni corrette tra club. Un monito che punta a riaffermare standard condivisi nel calcio professionistico.

Derby, contesto e prospettive

Oltre il risultato del derby, la vicenda mette in luce una tensione latente tra protocolli e prassi quotidiane negli stadi. Il Savoia 1908 valorizza la lezione di ospitalità proveniente dagli spalti e, parallelamente, sollecita una riflessione sulle procedure di accoglienza ai vertici societari. In una Lega Pro sempre più attenta a immagine e governance, episodi così possono diventare occasione per rafforzare il dialogo tra club, uniformare gli standard e tutelare l’esperienza di tutte le componenti. Dal campo alle tribune, il messaggio resta uno: il calcio cresce dove regnano rispetto e professionalità.

Autore dell'articolo: legaprocalcio