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Crotone, Greco: “Il nemico siamo noi stessi” verso Bari

Alla vigilia di Bari-Crotone, Leandro Greco rilancia l’identità rossoblù: niente panico, lucidità massima e meno errori. «Il nemico siamo noi stessi», ammette il tecnico, che vuole trasformare i complimenti in punti. Dopo un avvio tra penalizzazione e pressioni di classifica, il Crotone cerca la svolta con una prova matura al San Nicola, senza snaturare il proprio gioco ma imparando a essere più “sporco” quando il momento lo impone.

Mentalità e gestione della pressione

Greco insiste sulla chiave mentale: ridurre le disattenzioni, alzare l’attenzione e concretizzare di più negli ultimi metri. La squadra, sottolinea, subisce meno di quanto dica il numero dei gol incassati: pesano episodi e scelte individuali, condizionate dall’emotività. La recente rimonta sfiorata da 0-3 a 2-3 è il segnale di un gruppo vivo, ma per fare il salto serve freddezza nelle fasi calde. In Serie C l’inesperienza può amplificare l’errore: il lavoro dello staff punta a ridurne frequenza e impatto, mantenendo coraggio e identità anche sotto pressione.

Metodo, coerenza e autocritica

«Coerenza dal primo giorno»: il mantra di Greco non cambia con il risultato. I toni si alzano o si abbassano a seconda dei momenti, ma il percorso resta chiaro. Il tecnico si prende la responsabilità per un approccio sbagliato in una gara recente: dopo settimane tese, forse ha spinto troppo. È parte di un processo di crescita in cui anche l’allenatore ammette di aver commesso errori e di voler migliorare. L’obiettivo è uscire più forti: personalità, identità e qualità del gioco dovranno consolidarsi per affrontare, più avanti, partite pesanti tipiche del Girone C.

Condizione e scelte: chi c’è e chi no

Capitolo disponibilità: Spadoni non sarà della partita; Groppelli ha lavorato in gruppo ed è sulla via del pieno recupero, mentre Crapisto sta convincendo per qualità e applicazione. Restano da valutare gli ultimi allenamenti prima delle decisioni definitive. I dati atletici confermano un Crotone intenso: la sensazione di fatica è più nervosa che fisica. Qualcuno meriterebbe spazio, ma la continuità per chi fa bene pesa nelle scelte. Le sostituzioni, spesso decisive, restano un’arma strategica per cambiare l’inerzia della gara.

La sfida con il Bari: rispetto e coraggio

Il Bari è avversario di livello, costruito per vincere: studio e rispetto non mancano, ma l’idea è chiara. Il Crotone vuole “fare la partita”, accettando che i momenti del match possano richiedere strategie diverse. Aggressività ordinata, attenzione alla fase difensiva e qualità nel possesso saranno i capisaldi per provare a togliere certezze ai biancorossi. Mettere in difficoltà una big è lo stimolo giusto per misurare quanto la squadra sappia rimanere lucida e concreta nei frangenti decisivi di Bari-Crotone.

Il legame con la città e l’orizzonte

Greco chiama a raccolta la piazza: il Crotone è patrimonio della città e ha bisogno di sentirsi sostenuto soprattutto nei passaggi a vuoto. «Hanno il diritto di sbagliare», dice dei suoi, perché l’impegno non manca. Con fiducia, lavoro sui dettagli e serenità nei momenti chiave, l’obiettivo stagionale resta alla portata. Al San Nicola servirà testa fredda: trasformare l’energia del gruppo in punti è la priorità.

Autore dell'articolo: legaprocalcio