Il Perugia alza la voce sui presunti torti subiti e mette mano a un dossier dettagliato da recapitare ai vertici dell’AIA. La società biancorossa sta raccogliendo materiale video e fotografico per documentare gli episodi più discussi, con l’obiettivo di far valere le proprie ragioni nel contesto della Serie C. Sullo sfondo, la possibile apertura di un fascicolo da parte della Procura Federale dopo le dichiarazioni rilasciate a margine della sconfitta con il Vado, parole attribuite ad Alessandro Gaucci e finite sotto la lente della giustizia sportiva. Un passo studiato per presentarsi con elementi concreti e una narrazione dei fatti coerente rispetto alle decisioni contestate sul terreno di gioco.
Un dossier per l’AIA: obiettivi e contenuti
Il club sta costruendo un fascicolo che, secondo le intenzioni, includerà clip selezionate, fotogrammi chiave ed eventi ordinati cronologicamente per mettere in luce gli errori arbitrali ritenuti determinanti. La richiesta, implicita ma chiara, è quella di maggiore uniformità interpretativa e tutela competitiva. L’invio all’AIA punta a favorire un confronto istituzionale, con materiale verificabile e riferimenti al regolamento, così da circoscrivere le azioni contestate senza scivolare nella polemica sterile. Nei piani societari, la completezza del dossier dovrà facilitare il lavoro degli organi competenti, offrendo un quadro oggettivo delle situazioni più controverse registrate in questo avvio di stagione.
Procura Federale al lavoro? Le possibili tappe
L’attenzione si concentra anche sull’eventuale intervento della Procura Federale, che potrebbe valutare le dichiarazioni seguite al ko con il Vado. In questo scenario, il club si prepara a far valere la propria posizione attraverso materiali e testimonianze che ricostruiscano il contesto, evitando generalizzazioni e focalizzandosi sui singoli episodi. L’obiettivo è duplice: chiarire il significato delle parole attribuite ad Alessandro Gaucci e, parallelamente, sottolineare gli aspetti tecnici delle decisioni arbitrali ritenute controverse. Una strategia che coniuga difesa delle proprie ragioni e volontà di dialogo con le istituzioni della giustizia sportiva.
Il precedente Tarabotto come riferimento
Nel materiale raccolto figura anche un precedente che richiama il nome di Franco Tarabotto, presidente del club ligure: in passato gli furono inflitti tre mesi di inibizione dopo dichiarazioni altrettanto forti seguite a una gara con il Varese in Serie D. Un richiamo utile a inquadrare il perimetro regolamentare e disciplinare entro cui si muove oggi il Perugia: ogni parola pubblica ha un peso specifico, e proprio per questo la società intende affidarsi a documenti, immagini e cronologie che offrano un punto di vista puntuale sugli episodi finiti al centro del dibattito.
Impatto sulla stagione e richiesta di chiarezza
Nell’immediato, l’iniziativa non toglie il focus dal campo: la squadra continuerà il proprio percorso in Serie C con l’intenzione di archiviare le polemiche e cercare risposte tecniche. La dirigenza, però, rivendica trasparenza e coerenza decisionale, convinta che la qualità del confronto con AIA e organi federali sia fondamentale per ridurre le frizioni. L’auspicio è che il dossier consenta di circoscrivere gli episodi contestati e alzi l’asticella dell’attenzione su criteri e protocolli, così da restituire centralità al merito sportivo e all’equilibrio competitivo del campionato.