Di Bari alza l’asticella dopo Casarano-Salernitana 0-0
Lo 0-0 non basta a spegnere l’ambizione del Casarano. Vito Di Bari legge il pari con la Salernitana come una tappa di crescita: la sua squadra ha dato la reazione attesa dopo i due ko, imponendo ritmo e idee. «Guardare la classifica ora non serve», ha ribadito il tecnico, che preferisce concentrare tutto sul lavoro quotidiano e sull’equilibrio. In un clima teso dalle ultime settimane, il gruppo ha ritrovato intensità, qualità e il sostegno del pubblico, uscito dallo stadio tra gli applausi: segnali incoraggianti per proseguire con fiducia nel cammino del Girone C di Serie C.
Prestazione e numeri: possesso, occasioni e intensità
Per Di Bari il Casarano «avrebbe meritato qualcosa in più». I pugliesi hanno gestito a lungo il possesso palla, costruendo più situazioni pericolose e costringendo gli avversari ad aggiustare il piano gara. La Salernitana è passata al 3-5-2, segno di un’inerzia favorevole ai rossazzurri, cui è mancata soltanto precisione nell’ultimo tocco. Tra un pizzico di nervosismo e il peso di un periodo complicato, la prova corale ha rimesso al centro la prestazione, con tanti duelli vinti e letture corrette tra le linee: la base da cui ripartire per tornare a capitalizzare.
Lavoro, equilibrio e identità: il messaggio del tecnico
Nessun alibi e testa bassa: è questa la rotta indicata da Vito Di Bari. L’allenatore ha sottolineato come l’avvio di stagione possa risentire di molte variabili, ma ribadisce la sua fiducia nel gruppo e nel valore degli allenamenti. Parlare di obiettivi a lungo termine, ammonisce, oggi «può fare più male che bene»; serve invece alimentare l’inerzia positiva di serate come questa, quando la squadra ha mostrato personalità e compattezza. L’atteggiamento, in campo e nello spogliatoio, è la prima cartina tornasole: da qui passa l’identità tecnica e mentale del Casarano.
Tattica flessibile: 4-3-1-2 e varianti al servizio del gruppo
La gara ha esaltato la versatilità tattica: dopo i passaggi del recente passato tra 3-4-3 e 4-3-3, contro la Salernitana ha preso corpo un convincente 4-3-1-2, efficace nel mettere pressione alla prima costruzione avversaria e nel rifinire centralmente. Il rientro di Patierno pesa e peserà: l’attaccante, penalizzato dal mancato ritiro e da un episodio col Monopoli, ha lavorato forte nelle ultime settimane e può offrire la profondità che mancava. Dalla panchina sono arrivati anche segnali freschi dai giovani: Palumbo (2007), Cuzzarell (2006) e Knezovic (2005) hanno risposto presente, aggiungendo energia e concorrenza interna in vista delle prossime trasferte.
Solidità difensiva e gestione degli infortuni
Se davanti serve concretezza, dietro cresce la difesa: nelle ultime uscite il Casarano ha concesso poco, frutto di un lavoro mirato sulle caratteristiche degli attaccanti rivali, bravi ad attaccare la profondità. Complimenti per un reparto compatto, con Matino – da ex – attento nonostante l’impatto emotivo, e un affidabile Mario Mercadante. Sul fronte medico, si monitorano le condizioni di Ferrara, mentre per Matino si è trattato soprattutto di un fastidio legato al terreno di gioco. Recuperare tutti gli effettivi resta la priorità per dare continuità a intensità, idee e risultati.