Allo stadio Ezio Scida il Foggia di Gaetano Auteri coglie un successo prezioso contro il Cosenza. Nel post gara il tecnico rimarca come la sfida non fosse affatto semplice: un primo tempo di prudenza e qualche chance (notabile quella di Petito), quindi una ripresa più coraggiosa e lineare, con reparti finalmente in connessione. Auteri elogia la disponibilità del gruppo nell’eseguire le indicazioni, raccontando anche di una strigliata all’intervallo. Determinanti i cambi, che hanno alterato l’assetto ma aumentato l’intensità. Per l’allenatore, la bussola resta l’analisi della partita e della prestazione.
Mai stato facile: primo tempo di equilibrio
«Non ho mai pensato che fosse facile», spiega Auteri, sottolineando come la gara allo Scida richiedesse lucidità e misura. Nel primo tempo il Foggia ha rinunciato ad alcune soluzioni di possesso per restare corto e compatto, scegliendo tempi e zone in cui alzare la pressione. Pur senza forzare, i rossoneri hanno costruito “situazioni importanti”, tra cui l’occasione capitata a Petito, segnale di una squadra capace di essere pericolosa anche con pochi tocchi. Un approccio pragmatico, studiato per limitare i rischi e restare dentro il piano gara, in attesa di trovare ampiezza e pulizia nelle giocate tra le linee.
Quindici minuti chiave nella ripresa
Al rientro dagli spogliatoi l’inerzia è cambiata: «I primi quindici minuti mi sono piaciuti di più», rimarca il tecnico. In quel frangente il secondo tempo del Foggia ha mostrato maggiore qualità nei collegamenti, con catene laterali più fluide e migliore occupazione degli spazi tra le linee. Le distanze si sono accorciate, la palla ha viaggiato più veloce e la squadra ha saputo leggere meglio i momenti, alternando palleggio e verticalità a seconda dell’ampiezza concessa. Era esattamente la partita attesa da Gaetano Auteri: intensa, sporca quando serviva, pulita quando possibile, interpretata con attenzione contro un Cosenza aggressivo e organizzato.
Cambi e identità: impatto prima di tutto
Auteri ammette che con le sostituzioni «ci siamo un po’ snaturati», ma la scelta era funzionale ad alzare ritmo e duelli. I cambi hanno portato gambe fresche e nuove caratteristiche, modificando qualche meccanismo senza compromettere la tenuta collettiva. La richiesta all’intervallo era stata chiara – «ho chiesto di più ai ragazzi» – e la risposta è arrivata con una squadra più verticale quando necessario e più aggressiva sulle seconde palle. In questo contesto, chi è subentrato ha inciso nel momento giusto, contribuendo a consolidare l’inerzia positiva e a proteggere il risultato in una sfida di Serie C dove i dettagli fanno la differenza.
Il messaggio del tecnico: valutare le prestazioni
Nel giorno di un successo che pesa, il focus dell’allenatore resta metodico: «Limitiamoci ad analizzare le partite e le prestazioni». Un invito a non farsi trascinare dagli umori del risultato, ma a leggere con lucidità ciò che funziona e ciò che va corretto. Per il Foggia significa capitalizzare la disponibilità del gruppo ad “ascoltare” e progredire nelle connessioni tra i reparti, soprattutto nelle fasi in cui occorre qualità nel primo possesso e coraggio nelle uscite. Un percorso che, secondo Gaetano Auteri, passa dalla continuità mentale mostrata allo Scida e da una crescita misurabile, gara dopo gara, anche contro avversari come il Cosenza.