Il passo falso di Giugliano accende la miccia in casa Foggia. A fine gara, un visibilmente provato Gennaro Casillo si è presentato in conferenza stampa per assumersi la responsabilità “in prima persona”, insieme al socio De Vitto. Parole nette, senza giri di frase, per una serata che ha lasciato amarezza e interrogativi. “Prestazione indecorosa” il giudizio più duro, figlio non solo del risultato ma soprattutto dell’atteggiamento visto in campo. Un richiamo forte all’orgoglio e al rispetto di una piazza che ha confermato fiducia con numeri importanti sugli spalti.
Lo sfogo di Gennaro Casillo
Davanti ai microfoni, il presidente ha ribadito che “Foggia non può essere questo”, puntando il dito contro un approccio giudicato inaccettabile. Casillo ha spiegato di “metterci la faccia” perché la proprietà investe risorse e tempo, pretendendo in cambio professionalità e dedizione. Il messaggio è arrivato chiaro allo spogliatoio: alcuni calciatori, ha detto, non sembrano aver compreso il peso della maglia rossonera e l’aspettativa della piazza. La sconfitta con il Giugliano non è solo una battuta d’arresto, ma un campanello d’allarme: serve un cambio di passo immediato per rimettere la rotta nella competitiva Serie C.
Scuse ai tifosi e richiamo alla squadra
Casillo ha rivolto un passaggio sentito ai tifosi, in particolare ai 5.000 abbonati, chiedendo scusa per quanto visto. Ha ricordato l’impegno costante della società nel garantire condizioni di lavoro ottimali e serietà gestionale, sottolineando come prestazioni così non rendano giustizia alla fiducia della città. Da qui l’appello al gruppo: ritrovare identità, fame e responsabilità. Non è solo una questione di risultato, ma di mentalità: “questa piazza merita altro”, il concetto ribadito più volte, affinché la squadra trasformi la delusione in energia competitiva già dalle prossime uscite.
Progetto tecnico confermato, niente scosse
Nessun ribaltone a caldo. Il numero uno rossonero ha spiegato di aver parlato con la direzione sportiva e di non voler compiere gesti improvvisati. Il progetto tecnico prosegue, con l’obiettivo di costruire e non distruggere: valutazioni sì, ma senza forzature dettate dall’emotività. Il confronto interno continuerà, chiarendo ruoli, responsabilità e obiettivi, perché l’unica via sostenibile è quella di un percorso coerente. La richiesta al gruppo di lavoro è chiara: alzare subito intensità, attenzione e compattezza, per evitare che un passaggio a vuoto si trasformi in una pericolosa deriva.
Complimenti al Giugliano e monito finale
Pur nell’amarezza, Casillo ha riconosciuto meriti all’avversario: il Giugliano ha giocato con cuore e determinazione, nonostante un quadro tecnico e dirigenziale non semplice. Un contrasto che aumenta il rammarico rossonero: la gara, ha detto, è virtualmente “finita” troppo presto, dopo il terzo gol. Da qui il monito: l’atteggiamento non è negoziabile. Il Foggia dovrà tornare a esprimere solidità, applicazione e orgoglio, per rispondere sul campo all’urlo della sua gente e rimettersi in corsa nel campionato di Serie C.