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Gubbio, Mignemi in pole per il ds: Notari prende tempo

Il progetto sportivo del Gubbio entra in una fase cruciale: dopo la separazione consensuale con Mauro Leo, il club sta definendo il profilo del prossimo direttore sportivo. Il presidente Sauro Notari, deciso a non forzare i tempi, privilegia una scelta ponderata che allinei strategie tecniche e sostenibilità. In questo quadro, il nome di Davide Mignemi resta tra i più caldi per un possibile ritorno in rossoblù: i contatti non si sono mai interrotti e proseguono con scambi continui di valutazioni. Il dialogo, però, ha registrato una fisiologica frenata anche per la situazione complessa del Savoia, attuale società di Mignemi, che impone tempistiche attente. L’obiettivo è individuare una guida capace di incidere subito sul progetto in Serie C, senza rinunciare alla visione a medio termine.

Mignemi, pista principale per il ruolo di ds

Profilo già noto all’ambiente, Mignemi porterebbe conoscenza del contesto e una rete di relazioni utile per il calciomercato. La sua candidatura rimane solida proprio per la capacità di coniugare scouting e gestione del budget, aspetti che il club considera centrali in questa fase. L’eventuale ritorno partirebbe da una base di fiducia reciproca con la proprietà e da una visione chiara sul rafforzamento della rosa, con priorità alle esigenze più urgenti. Le parti continuano a confrontarsi su ruoli, obiettivi e calendari operativi; un via libera potrebbe arrivare quando si allineeranno le condizioni con l’attuale impegno al Savoia e con i tempi della programmazione sportiva e commerciale del Gubbio.

Le alternative: Cangi e altri profili

Nel ventaglio di alternative resta in considerazione anche Francesco Cangi, oggi alla Pianese, insieme ad altri profili monitorati. La scelta, però, dipenderà in larga misura dalle valutazioni dirette del presidente Sauro Notari, che segue personalmente dossier e priorità. L’obiettivo è individuare un direttore capace di valorizzare il capitale tecnico esistente e di cogliere opportunità sul mercato, mantenendo equilibrio tra investimenti e rendimento. In gioco non c’è soltanto il nome, ma un metodo di lavoro: analisi dati, scouting sul territorio, sinergia con staff e settore giovanile, elementi chiave per reggere il passo competitivo della Serie C e dare continuità al percorso del club.

Braglia nel processo decisionale e revisione rosa

In questa fase potrebbe pesare anche il contributo di Piero Braglia, figura di riferimento nello spogliatoio, chiamato a offrire indicazioni sul profilo più adatto e sulle aree della rosa che richiedono interventi mirati. Tra le ipotesi al vaglio, una revisione che coinvolga in particolare alcuni elementi più esperti, per aprire spazio a soluzioni più dinamiche e funzionali al gioco. Valutazioni che puntano a migliorare intensità, equilibrio e profondità dell’organico, tenendo insieme presente e prospettiva. Confronto costante e chiarezza di ruoli saranno decisivi per tradurre le scelte del club in operazioni efficaci sul mercato e in risultati sul campo.

Tempistiche e scenario

Il club non intende affrettare i passaggi: la priorità è definire un perimetro di lavoro credibile per il medio periodo e garantire continuità tecnica. Notari ascolta, valuta e mantiene il controllo del dossier, mentre lo staff prepara le prossime mosse per farsi trovare pronto quando verrà presa la decisione. I tifosi attendono segnali, consapevoli che una nomina mirata del direttore sportivo può incidere su competitività, gestione delle risorse e sviluppo dei giovani. Fino ad allora, porte aperte al dialogo con Mignemi e attenzione alle opzioni alternative, con l’obiettivo di tenere il Gubbio agganciato alle ambizioni della categoria.

Autore dell'articolo: legaprocalcio