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Italia U19: Favo chiama 24, sei dalla Serie C

Riparte la corsa dell’Italia U19 con un banco di prova subito intrigante: un torneo amichevole in Croazia che accompagnerà gli Azzurrini dal 25 settembre al 4 ottobre. Il commissario tecnico Massimiliano Favo, fresco di promozione dall’Under 18 e reduce dalla storica medaglia di bronzo conquistata all’ultimo Mondiale U17 disputato in Qatar (3-27 novembre 2025), ha scelto un gruppo di 24 giocatori dall’alto potenziale. Tanti 2008, con due eccezioni classe 2009: l’attaccante giallorosso Antonio Arena e l’esterno della Juventus Next Gen Destiny Onoguekhan Elimoghale. Nel solco della valorizzazione dei vivai e dei progetti U23, spicca la presenza di profili già abituati al calcio dei grandi.

Calendario e avversarie

Gli Azzurrini inaugureranno il torneo venerdì 25 settembre alle 15:30 contro la Francia a Kotoriba, prima di incrociare la Turchia lunedì 28 settembre (ore 15:30) a Ludbreg. Chiusura giovedì 1° ottobre, sempre alle 15:30, a Čakovec contro la padrona di casa Croazia. Un trittico di sfide utili a misurare condizione, automatismi e resilienza, con contesti differenti per campo e intensità. La finestra internazionale in terra croata permetterà a Favo di testare sul campo principi di gioco e soluzioni tattiche in vista dei prossimi impegni ufficiali, contro tre scuole calcistiche tra le più competitive nel panorama giovanile europeo.

Convocazioni e focus sulla Serie C

Nell’elenco dei convocati trovano spazio sei talenti provenienti dalla Serie C, tra i progetti Inter U23, Atalanta U23, Juventus Next Gen e il Bari. Spiccano il 2009 Elimoghale (Juventus Next Gen) e il centravanti Mattia Esposito (Bari), oltre ai profili legati ai percorsi U23 di Inter e Atalanta, contesti ideali per accelerare crescita fisica, ritmo e responsabilità. Un mix pensato per alzare l’asticella: giovani già testati tra i professionisti insieme a elementi maturati in Primavera, per un gruppo che punta a compattezza, aggressività e qualità nelle due fasi.

I 24 convocati dell’Italia U19

Portieri: Francesco Cereser (Torino), Alessandro Longoni (Paris Saint-Germain).

Difensori: Benit Borasio (Juventus), Leonardo Noah Bovio (Inter), Ettore Broggian (Como), Cristiano De Paoli (Como), David Marini (Cesena), Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), Mattia Marello (Inter), Andrea Natali (AZ Alkmaar).

Centrocampisti: Andrea Ballanti (Torino), Alessio Baralla (Como), Vincenzo Damiano (Genoa), Luca Lo Monaco (Bologna), Andrea Luongo (Torino), Mattia Pedretti (Atalanta), Federico Steffanoni (Atalanta), Samuel Wiafe (Genoa).

Attaccanti: Antonio Arena (Roma), Cristian Carrara (Inter), Mattia Esposito (Bari), Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus Next Gen), Christian Fogliaro (Monza), Simone Lontani (Parma).

Giovani da seguire

Attenzione ai due 2009: Arena abbina istinto da gol e capacità di legare il gioco, mentre Elimoghale porta strappi e uno-contro-uno tipici di un’ala moderna. Nel cuore del campo, Pedretti e Steffanoni offrono corsa e ordine, con Baralla e Lo Monaco abili a rifinire tra le linee. Dietro, la coppia Bovio–Marello garantisce letture e fisicità, mentre Marini e Borasio aggiungono duttilità. Tra i pali, Cereser e Longoni assicurano reattività e costruzione dal basso, aspetti centrali nell’impianto richiesto da Favo.

Metodo Favo e obiettivi tecnici

Il lavoro del CT si fonda su intensità, verticalità e recupero palla immediato. In questo contesto, gli innesti dalla Serie C e dai progetti U23 possono risultare decisivi: abituati a ritmi senior, portano profondità, duelli vinti e gestione dei momenti della partita. Il calendario in Croazia offre il terreno giusto per consolidare meccanismi, integrare i nuovi e valutare soluzioni alternative, con la Francia come primo esame probante prima di misurarsi con Turchia e Croazia nel cuore della settimana.

Autore dell'articolo: legaprocalcio