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Latina Calcio, D’Apuzzo nuovo presidente: priorità conti

Giuseppe D’Apuzzo si è insediato alla guida del Latina Calcio con un messaggio chiaro: mettere in sicurezza i conti societari e rilanciare il club in Serie C. Nato e cresciuto in città, ha ringraziato Antonio Terracciano per i nove anni di sacrifici, sottolineando un forte senso di appartenenza e l’impegno a difendere una realtà storica che merita di ambire a risultati migliori. D’Apuzzo si definisce “il primo tifoso” e promette lavoro, metodo e responsabilità: l’obiettivo è consolidare la struttura economica e tecnica, rafforzare il legame con la comunità e trasformare l’entusiasmo in azioni concrete, dentro e fuori dal campo.

Conti societari e contenziosi

La priorità del presidente è la messa in sicurezza finanziaria, a partire dai contenziosi con il Comune di Latina e con quello di Cisterna. Sullo stadio Francioni, l’ente comunale vanta circa 511 mila euro tra canoni e TARI, ma il club rivendica crediti per 1,1 milioni per lavori straordinari e adeguamenti che hanno contribuito ad aumentare la capienza a 2.300 posti. La società contesta inoltre l’imposta rifiuti applicata come se l’impianto fosse aperto tutto l’anno, mentre lo è solo nei giorni gara. A Cisterna è stata comunicata la fine della concessione per morosità, provvedimento che il club ha impugnato: secondo D’Apuzzo l’impianto non è stato rifatto e i canoni sono stati sospesi perché inutilizzabile, con danni che hanno inciso anche sul settore giovanile. L’obiettivo è evitare passività potenziali e blindare il futuro.

Risorse, sponsor e ambizioni sportive

Commercialista di professione, D’Apuzzo annuncia un piano per ampliare il network di sponsor e soci, coinvolgendo il vasto tessuto imprenditoriale del territorio e oltre. Ricorda che, per patrimonio, il Latina è indietro rispetto a molte rivali di Lega Pro: un gap che non impedisce di competere, ma limita gli investimenti su strutture, campi e vivaio. Con più risorse si possono fare scelte strategiche migliori, pur restando decisivi lavoro, competenza e visione. Il presidente ribadisce la piena fiducia nel direttore sportivo, considerato profilo di livello nazionale, e nell’allenatore, giovane e ambizioso, con l’impegno di fornire “più munizioni” possibili per restare competitivi domenica dopo domenica.

Squadra e scadenze: pragmatismo

La rosa conta 23 elementi e registra il reintegro di Gagliano. D’Apuzzo la giudica competitiva e chiede un cambio di passo: meno complimenti, più punti. Nessun proclama, solo pragmatismo: non è “lo zio d’America”, ma un presidente che punta su organizzazione e credibilità. Sul fronte scadenze, arriva la rassicurazione sulla data del 16 ottobre per stipendi e contributi: copertura garantita, con cifre inferiori a quelle circolate. Il messaggio è chiaro: solidità e pianificazione prima di ogni altra cosa, perché più introiti e partnership significano minori pressioni sui conti e maggiore margine per investire con raziocinio in una stagione che può ancora dire molto.

Società e assetto proprietario

In cabina di regia resta il 48% di Terracciano, riferimento con cui ogni nuovo ingresso dovrà confrontarsi. I dialoghi con potenziali soci sono aperti, anche fuori provincia, con manifestazioni d’interesse societarie e commerciali. D’Apuzzo respinge l’etichetta di traghettatore: inizia per proseguire, pur restando disponibile a farsi da parte davanti a un investitore capace di garantire risorse e competenze nettamente superiori, nell’esclusivo interesse del club. Capitolo Mag: il presidente si confronterà con Terracciano per valutarne prospettive e intenzioni dopo il ruolo avuto in estate per l’iscrizione.

Stadio Francioni e piano infrastrutturale

Il nodo infrastrutture è centrale. Al Francioni servono interventi urgenti su fari, impianto elettrico, campo e spogliatoi; alla Fulgorcavi gli spazi sono obsoleti e gravati da vincoli d’uso agricolo. Per accedere a finanziamenti bancari è indispensabile una concessione adeguata: senza un titolo pluriennale, nessun istituto sostiene un piano di ristrutturazione. Il club aveva depositato un project financing, rimasto fermo: D’Apuzzo tende la mano alle istituzioni per un bando corretto e trasparente, senza favoritismi. In una città con lo stadio dentro il tessuto urbano – un valore con vie di fuga e collegamenti efficienti – è essenziale dotarsi di una tribuna coperta e di campi sintetici per il vivaio, perché gli investimenti in strutture sono la base per far crescere risultati, pubblico e partecipazione.

Autore dell'articolo: legaprocalcio